Allarme dei medici del Pronto Soccorso di Perugia: “Troppi anziani arrivano disidratati in Ospedale “

Carmine Camicia, Gruppo Misto, cittadini in difficoltà al pronto soccorso Perugia
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Non tutte le giornate di caldo sono uguali; stesse (alte)temperature ma conseguenze diverse anche nel giro di poche ore.Nella giornata di oggi, come informa una nota dell’ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliera di Perugia,  è aumentato  in maniera consistente l’accesso di cittadini al  Pronto Soccorso del S.Maria della Misericordia, con una impennata nei ricoveri.Super lavoro per i medici di turno Zelda Fabbri e Massimo Siciliani, con il responsabile Mario Capruzzi che fa il punto, partendo da un dato oggettivo: “Tutti i pazienti ricoverati presentavano un grave stato di disidratazione; tenuto conto che si tratta di ultra-ottantenni il rischio corso è stato davvero alto.

Nei casi meno gravi è stato sufficiente un periodo di “osservazione” per il recupero e procedere poi alle dimissioni”. L’altro aspetto su cui si sono soffermati i sanitari riguarda il fatto che sono stati i familiari ad accompagnare con mezzi propri i pazienti in ospedale, senza richiedere il supporto del 118. Gli anziani, tutti residenti in città o nelle zone di prima periferia, sono stati messi in sicurezza, ma il Dr. Capruzzi lancia un appello: “Il periodo di caldo africano è davvero lungo e la gestione si fa sempre più difficile e complessa. In primo luogo va comunque  evitata la disidratazione dei soggetti anziani, regola che vale più di altre pure importanti per evitare situazioni di elevata criticità “.Gli  otto pazienti arrivati in Ospedale in condizioni di criticità nei parametri vitali, sono stati ricoverati nelle strutture di medicina e sottoposti ad adeguate terapie.

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