Tar Abruzzo, Corpo Forestale nei Carabinieri? E’ incostituzionale

Violazione degli articoli 2 e 4 e anche degli articoli 76 e 77 comma 1

Tar Abruzzo, Corpo Forestale nei Carabinieri? E' incostituzionale

Tar Abruzzo, Corpo Forestale nei Carabinieri? E’ incostituzionale

Una randellata così non se l’aspettavano neanche i migliori detrattori di di Matteo Renzi e di Marianna Madia. La trasformazione, con relativo assorbimento del Corpo forestale dello Stato nei Carabinieri, è incostituzionale. A dirlo è il Tribunale amministrativo dell’Abruzzo.  Una notizia che avrà fatto contenti quelli del Movimento 5 Stelle. I Pentastellati, sin dal primo momento in cui il Partito Democratico ha deciso di voler sciogliere il Corpo, si sono opposti in tutti i modi e in tutte le sedi.

«Abbiamo – riportano le agenzie – sin da subito anche appoggiato le numerosissime manifestazioni di piazza degli stessi forestali, perché convinti della schifezza vera e propria che stava confezionando il PD con il suo Governo, a danno dei cittadini e della tutela dell’ambiente che è un diritto costituzionale».

Dev’essere che al Tar la cosa l’hanno vista dalla stessa angolazione. L’ultima mazzata, quindi, alla legge Madia arriva dalla sezione di Pescara dei giudici amministrativi. Con una ordinanza del 9 giugno – scrive il FattoQuotidiano – pubblicata ieri, i giudici amministrativi hanno risposto al ricorso del vice sovrintendente Vincenzo Cesetti, trasferito dal fu Corpo forestale dello Stato all’Arma dei Carabinieri. Cesetti – uno dei 3000 ricorrenti sui ottomila componenti del corpo – chiedeva, in sostanza, di “continuare a operare all’interno del disciolto Corpo forestale, e in subordine di non confluire nell’Arma o comunque in altra Forza di Polizia ad ordinamento militare, ma solo nella Polizia di Stato”.

Seppure non accogliendo la sua richiesta di annullamento della legge Madia, i magistrati hanno rilevato come ondati i motivi di incostituzionalità addotti dal ricorrente e trasmesso gli atti alla Corte costituzionale per il giudizio di merito, informando contestualmente Palazzo Chigi.

Secondo quanto riportato dalle agenzie in queste ore, questo sarebbe il contenuto dell’Ordinanza: “Violazione degli articoli 2 e 4 della Costituzione, e in particolare dell’articolo 2, laddove non è stato rispettato il principio di autodeterminazione del personale del Corpo Forestale nel consentire le limitazioni, all’esercizio di alcuni diritti costituzionali, derivanti dall’assunzione non pienamente volontaria dello status di militare. Ma anche dell’articolo 4, laddove il rapporto di impiego e di servizio appare radicalmente mutato con l’assunzione dello status di militare, pur in mancanza di una scelta pienamente libera e volontaria da parte del medesimo personale del Corpo Forestale.

Non è tutto però. Ci sarebbe, e scusate se è poco, la violazione degli articoli 76 e 77 comma 1 della Costituzione, laddove, in contrasto con la precedente tradizione normativa e quindi con i principi e criteri direttivi di delegazione, non è stato consentito al personale del disciolto Corpo Forestale di scegliere di transitare in altra Forza di Polizia ad ordinamento civile.

“La sentenza del Tar di Pescara, evidenziando che l’accorpamento del Corpo Forestale dello Stato all’Arma dei Carabinieri presenti diversi profili di incostituzionalita’, e’ l’ennesimo elemento a riprova dell’inconsistenza e inadeguatezza della riforma Madia”.

Lo afferma in una nota, Fabrizio Di Stefano, deputato di Forza Italia.

“Riforma – continua – sbagliata nella sostanza e nella forma. I roghi che hanno devastato gran parte del territorio nazionale e i ritardi degli interventi, la carenza di personale e la disorganizzazione generale hanno dimostrato che la militarizzazione del Corpo Forestale e’ stata un grande errore di sostanza. Oggi, dopo la sentenza del Tar di Pescara, lo e’ anche di forma. Bisogna – conclude l’esponente azzurro – tornare sui propri passi e cancellare gli errori della riforma Madia”.

Per altro, secondo quanto è riportato dai quotidiani online di oggi, questa esigenza di razionalizzazione ed efficientamento della pubblica amministrazione, non trova nel mero risparmio economico una giustificazione, ma viola di fatto la tutela dell’ambiente sancita dalla stessa Costituzione. Tanto più, si legge, che “la “militarizzazione” di un corpo di polizia (o l’assorbimento del personale di un corpo di polizia civile in uno militare che è cosa analoga) si pone inoltre in netta controtendenza rispetto ai principi generali del nostro ordinamento e alle linee evolutive di questo nel tempo”.

Insomma, scrive Il Fatto, la rivoluzione del governo è di fatto una restaurazione e un abuso delle funzioni legislative.

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