Andrea Giuli, non aboliremo i carri, ma il Cantamaggio deve cambiare

Andrea Giuli, non aboliremo i carri, ma il Cantamaggio deve cambiare

Andrea Giuli, non aboliremo i carri, ma il Cantamaggio deve cambiare

“L’obiettivo di questo atto di indirizzo è avviare l’iter per il rinnovo della convenzione –  ha dichiarato il consigliere Francesco Filipponi (Pd), firmatario dell’atto insieme a Alessandro Gentiletti (Senso Civico) e Paolo Angeletti (Terni Immagina) – vista l’imminente scadenza. Toccherà alla giunta stabilirne la durata e l’importo che, data la situazione di dissesto, dovrà essere ricalibrato”.

Esprimo il mio apprezzamento – dichiara il consigliere  Federico Brizi (gruppo misto) – per l’intenzione di proseguire con questa tradizione e per il non volerla interrompere. Concordo con la necessità di ripensare la festa purché essa non venga snaturata, ma ne vengano rispettati i tratti identitari, di unicità, che la distinguono dall’essere una semplice festa di primavera come tante”.

Sposo in pieno quanto affermato dall’assessore Giuli in merito ad un ripensamento in toto della manifestazione – aggiunge Patrizia Braghiroli (M5s) – e non sono favorevole al rinnovo della convenzione, ritengo utile, altresì, chiedere un’audizione dei vertici dell’Ente Cantamaggio per conoscere i dati del loro bilancio e continuare a studiare le carte partendo proprio dalla convenzione in scadenza.”

“Il Cantamaggio appartiene alle nostre tradizioni – interviene Paolo Cicchini (Lega)  – ma va certamente  modificato, non è detto che la tradizione debba necessariamente coincidere con il cattivo gusto, del resto nel corso degli anni la manifestazione è già stata modificata ed è giunto il momento di farlo tornare ad essere un Cantamaggio antico, delle origini, con il coinvolgimento di tutte le realtà presenti nel nostro territorio, ad iniziare dal mondo della scuola.”

SPA – Ufficio Stampa/Agit

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