Morace guida il confronto sullo sport come linguaggio universale
In un tempo segnato da tensioni globali e fratture politiche, lo sport si propone come veicolo di riconciliazione e dialogo. È questo il messaggio che venerdì 7 novembre alle ore 17.00 animerà la Sala Partecipazione di Palazzo Cesaroni a Perugia, dove si terrà il convegno “Lo sport come strumento di pace”, promosso dall’eurodeputata Carolina Morace del Movimento 5 Stelle, appartenente al gruppo The Left del Parlamento europeo.
L’iniziativa, come riportato nel comunicato stampa ufficiale, nasce dalla volontà di valorizzare lo sport come linguaggio capace di superare le barriere ideologiche, offrendo una via concreta per costruire relazioni in contesti segnati da conflitti. A dare avvio all’incontro saranno i saluti istituzionali di Sarah Bistocchi, Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, e di Luca Simonetti, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle.
Il programma prevede un parterre di voci eterogenee, unite dalla convinzione che lo sport possa essere strumento di coesione sociale. Oltre a Morace, interverranno i deputati Francesco Silvestri ed Emma Pavanelli, l’assessore allo sport del Comune di Perugia Pierluigi Vossi, il presidente dell’Assisi Calcio Riccardo Gaucci e l’atleta della squadra olimpica dei Rifugiati Hadi Tiranvalipour.
Nel comunicato, Morace sottolinea come la marginalizzazione mediatica di alcuni conflitti imponga una riflessione profonda: “Lo sport deve far sentire la sua voce e portare avanti i suoi valori più peculiari: solidarietà, inclusione e rispetto”. Per lei, il cambiamento parte dai territori, dove le società sportive svolgono un ruolo educativo fondamentale per le nuove generazioni.
A fare eco a questa visione è Antonio Donato, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Perugia, che nel comunicato evidenzia il valore simbolico della città: “Perugia, crocevia di culture e città universitaria, è il luogo naturale per affermare che lo sport non è evasione ma diplomazia sociale”. Donato ringrazia Morace per aver scelto Perugia, sottolineando come la sua iniziativa dia concretezza a un ideale di convivenza e umanità.
Il convegno si inserisce in un contesto culturale e politico che guarda allo sport non solo come pratica fisica, ma come strumento di trasformazione sociale, capace di educare al rispetto e di aprire varchi di dialogo dove la politica fatica a trovare soluzioni.

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