Perugia spinge sul progetto Zone 30 per città più sicure

Perugia spinge sul progetto Zone 30 per città più sicure
foto repertorio

Attuazione in otto aree, coinvolgimento cittadini e scuole

Via libera della Terza Commissione Urbanistica di Perugia al piano “Zone 30”, un passaggio operativo che mira a introdurre il limite dei 30 km/h in diverse aree urbane con l’obiettivo di migliorare sicurezza stradale e qualità della vita nei quartieri, in linea con gli indirizzi europei e le esperienze già avviate in altre città italiane. Il progetto, sostenuto con determinazione dal consigliere comunale Simone Cenci (Anima Perugia), prosegue così il percorso di attuazione dopo l’approvazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica deliberato ad aprile.

L’iniziativa rientra in una visione urbanistica integrata, puntando a trasformare l’organizzazione degli spazi pubblici e i flussi di mobilità con priorità alle persone, riducendo incidentalità e congestionamento. L’impegno della giunta riguarda otto aree cittadine, tra cui Ponte San Giovanni, Balanzano, San Sisto, Via Birago, Borgo XX Giugno e Via Pinturicchio, dove si procederà a implementare la nuova regolamentazione della velocità con controlli e interventi urbanistici mirati.

Il progetto Perugia Zone 30 non si configura come una semplice modifica al codice della strada, ma come parte di una strategia urbana che coinvolge la comunità in un cambiamento graduale e strutturale. Si prevede, infatti, una campagna informativa capillare per rendere consapevoli i cittadini e spiegare finalità e benefici dell’adozione dei nuovi limiti, evidenziando che la riduzione della velocità è correlata a un abbattimento della pericolosità sulle strade e a un miglioramento del contesto ambientale.

Un’attenzione specifica viene riservata al tema della sicurezza scolastica, con l’intento di creare “piazze scolastiche” e percorsi protetti entro un raggio di 500 metri dai plessi, insieme all’introduzione di limiti di velocità più bassi in prossimità degli istituti. Questo approccio punta a restituire agli spazi urbani una funzione educativa e sociale, proteggendo in particolare i bambini e le famiglie negli spostamenti quotidiani casa-scuola.

Il modello di riferimento per Perugia si ispira alle esperienze già realizzate in città come Londra, Bruxelles, Helsinki e Bologna, dove le Zone 30 hanno dimostrato di ridurre gli incidenti, fluidificare il traffico e migliorare il clima complessivo della mobilità cittadina. L’amministrazione intende estendere progressivamente il modello ad altri quartieri, in base ai risultati e al livello di partecipazione raggiunto nelle prime aree di applicazione.

Il piano si basa su quattro assi: nuove regole di velocità, controlli efficaci, riprogettazione degli spazi urbani, coinvolgimento attivo della cittadinanza. L’obiettivo è realizzare una città che rallenta per garantire maggiore cura verso chi la abita, promuovendo sostenibilità, vivibilità e sicurezza nei percorsi pedonali e ciclabili.

Il coinvolgimento delle associazioni, degli ordini professionali e delle famiglie viene considerato determinante per la riuscita del progetto, così come una comunicazione chiara che illustri le motivazioni delle modifiche in corso. La prospettiva delineata punta a coniugare mobilità, tutela dell’ambiente urbano e rispetto delle esigenze di chi utilizza lo spazio pubblico quotidianamente.

La realizzazione del progetto “Perugia Zone 30” rappresenta per l’amministrazione un passaggio cruciale verso una città più attenta alle persone, dove la moderazione della velocità diventa strumento per restituire agli spazi la loro funzione sociale e incrementare la sicurezza stradale in tutti i quartieri. Con l’attuazione progressiva nelle otto aree individuate, si avvia un processo che potrà diventare un modello stabile, valorizzando la partecipazione come elemento centrale nella costruzione di una nuova idea di città.

L’approccio graduale scelto punta a garantire l’efficacia degli interventi, verificando impatti e ricadute sul traffico e sulla vita di quartiere, con la prospettiva di proseguire l’estensione del progetto a tutta Perugia. L’impegno dell’amministrazione si colloca nella direzione di creare ambiti urbani più sicuri e inclusivi, intervenendo sulla velocità come strumento per restituire spazi pubblici a pedoni, ciclisti e famiglie.

La strategia avviata con “Perugia Zone 30” segna un cambio di passo che unisce sicurezza, qualità urbana e sostenibilità ambientale, in un quadro di rinnovamento che si propone di rispondere alle esigenze dei cittadini con azioni concrete e misurabili, proiettando Perugia verso una mobilità più ordinata, sicura e rispettosa degli spazi urbani.

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