Lega primo partito di Centrodestra a Perugia è la voce del popolo

Gianluca Drusian, segretario, grande consenso registrato nelle periferie

 
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Lega primo partito di Centrodestra a Perugia è la voce del popolo

Lega primo partito di Centrodestra a Perugia è la voce del popolo

da Gianluca Drusian
PERUGIA – La Lega è diventato il primo partito del centrodestra perugino oltre che a livello regionale grazie ai consensi espressi da centina di migliaia di cittadini ai quali va tutto il nostro grazie!! La notizia non è giunta del tutto inaspettata tra coloro che vivono la realtà del capoluogo mentre  i dati, le dimensioni della crescita del partito di Salvini quelle sì che si sono rivelate sorprese inimmaginabili alla vigilia delle elezioni di domenica scorsa- così ha commentato il segretario cittadino Drusian– le percentuali raggiunte tanto al Senato che alla Camera, tra il 17 e 18% dei voti espressi (era poco più dello zero virgola nelle ultime elezioni del 2013), hanno determinato la vittoria della coalizione in tutti o quasi i 159 seggi della città registrando anche una flessione di  Forza Italia ed una forte stabilizzazione di Fratelli d’Italia nel capoluogo.

Ma, dall’analisi dei dati e dei voti espressi, quello che ci colpisce come Lega è come sono state prevalentemente le periferie, le frazioni. Non credo sia un caso si tratti di quelle periferie nelle quali la sensazione di invivibilità, di insicurezza ed illegalità fa parte del vivere quotidiano, famiglie che hanno trovato nella Lega una voce ed una speranza che le cose possano cambiare e che torni a regnare maggiore rispetto ed applicazione delle regole.

Frazioni, dicevo come S.Martino in Campo (il seggio nr. 109 è il secondo seggio della città con più voti alla Lega:109 al Senato e 194 alla Camera) e tutta la zona sud che va da S.Maria Rossa a salire per S.Martino in Colle, S. Fortunato della Collina, Montebello fino S.Enea per proseguire alla zona nord con Pianello (il seggio nr 121 è quello al primo posto tra i seggi con più voti alla Lega: 171 e 201), Colombella (il seggio 124 è il terzo per voti: 171 e 190), P.Felcino (con tutti i quattro seggi a tripla cifra),P.Pattoli, Solfagnano, Piccione ed anche il feudo rosso Casa del Diavolo (qui la coalizione ha superato il centrosinistra) oltre che Collestrada sono tutte zone che hanno voluto lanciare un segnale importante.

Dalla parte opposta della città Castel del Piano viaggia con seggi a tripla cifra così come Pila, Bagnaia, Strozzacapponi, Mugnano e Fontugnano mentre anche Colle Umberto, Cenerente, S.Marco e S.Lucia hanno voluto fortemente votare per il Carroccio. Ponte San Giovanni? Tre seggi su otto hanno attribuito voti importanti alla Lega. Quali conclusioni trarre da tutto ciò? Che la Lega deve continuare a radicarsi nel territorio.

La Lega deve continuare ad incontrare la gente nei bar come nelle sedi della numerose associazioni di quartiere o paese presenti e che cercano di portare positività tra la gente. Ascoltare quindi le esigenze dei cittadini e trasformarle in proposte da portare all’attenzione delle autorità competenti fintanto che non avremo la possibilità, quanto mai reale oggi, di poter entrare anche noi all’interno della pubblica amministrazione cittadina.

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