Approvato il nuovo regolamento comunale sui contratti pubblici

Approvato il nuovo regolamento comunale sui contratti pubblici
immagine IA

Semplificazione, digitalizzazione e tutela lavoro al centro

Il Consiglio comunale ha ratificato il nuovo regolamento dei contratti pubblici con 21 voti favorevoli e 8 astensioni, aggiornando le procedure in linea con il codice del 2023 e il successivo correttivo. La fonte del comunicato segnala che il precedente regolamento risaliva al 2018, a seguito del d.lgs. n. 50/2016 e del d.lgs. n. 56/2017. Il nuovo corpus normativo, entrato in vigore il 1° aprile 2023 e pienamente operativo dal 1° luglio, punta a semplificazione, accelerazione dei processi, digitalizzazione e tutela dei lavoratori.

Gli uffici comunali hanno completato la bozza del regolamento interno, avviata nel 2024, declinando nella realtà locale principi di trasparenza, equità di accesso al mercato e fiducia. Tra gli obiettivi principali: garantire efficienza nelle gare e negli affidamenti diretti, favorire strumenti digitali riducendo tempi e costi, promuovere la sostenibilità ambientale e sociale, valorizzare partenariati con il Terzo Settore e assicurare pari opportunità alle micro, piccole e medie imprese.

Le misure di semplificazione includono procedure più snelle per affidamenti diretti e negoziati sotto soglia, riduzione degli oneri documentali, soccorso istruttorio per evitare esclusioni e regimi speciali in caso di urgenza. Il regolamento rafforza inoltre le tutele lavoristiche, bilanciando concorrenza e diritti dei lavoratori. Strutturato in 58 articoli, il testo copre disposizioni generali, procedure sotto e sopra soglia, stipulazione contratti e norme finali.

Durante il dibattito, l’articolo 18 è stato integrato per favorire l’inserimento nel lavoro di persone con disabilità o svantaggiate, riservando almeno il 20% degli affidamenti a cooperative sociali e loro consorzi. L’emendamento, approvato con 21 voti favorevoli e 8 astensioni, mira a utilizzare la domanda pubblica come leva per l’inclusione sociale e professionale. La minoranza ha espresso astensione politica, riconoscendo comunque la qualità del regolamento, secondo quanto riportato dalla fonte del comunicato.

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