Esodo e foibe, la città di Umbertide onora il Giorno del Ricordo

Esodo e foibe, la città di Umbertide onora il Giorno del Ricordo

Un incontro pubblico celebra la memoria storica in Umbria

La comunità si stringe attorno a uno dei capitoli più drammatici e complessi della cronaca nazionale novecentesca. L’Amministrazione comunale ha infatti strutturato un momento di profonda analisi collettiva per commemorare i tragici eventi che coinvolsero le terre dell’Adriatico orientale. Questo appuntamento si pone l’obiettivo di ricostruire con precisione scientifica e sensibilità umana le vicende legate ai massacri delle foibe e alla successiva fuga di massa della popolazione italiana tra il 1943 e il 1956. La ricorrenza, istituzionalizzata dalla normativa nazionale ormai da due decenni, diventa così uno strumento di consapevolezza civica per evitare l’oblio su sofferenze a lungo rimaste in secondo piano nel dibattito pubblico.

Ricostruzione storica e analisi editoriale

Il fulcro dell’evento sarà la presentazione di un recente contributo storiografico firmato da Giovanni Stelli e Marino Micich. L’opera editoriale analizza il significato profondo della legge istitutiva delle celebrazioni, compiendo un bilancio critico a vent’anni dalla sua nascita. Il testo esplora la transizione dai conflitti bellici a un moderno dialogo in ambito europeo, offrendo spunti di riflessione sulla complessa gestione delle identità di confine. Attraverso questo volume, gli autori cercano di tessere un filo conduttore che leghi il dolore del passato alla necessità di una pacificazione basata sulla verità dei fatti e sul riconoscimento delle ingiustizie subite dai cittadini giuliano-dalmati.

Testimonianze visive e il ruolo degli archivi

La narrazione storica sarà supportata dalla proiezione di filmati d’epoca e istantanee provenienti dal prestigioso Archivio Museo Storico di Fiume con sede a Roma. La Società di Studi Fiumani, custode di questo immenso patrimonio documentale, opera attivamente per preservare l’eredità intellettuale e sociale di un popolo sradicato. Le immagini e i documenti proposti permetteranno ai partecipanti di visualizzare i volti e i luoghi di una tragedia che ha segnato profondamente l’identità nazionale. Questa attività di divulgazione scientifica mira a trasformare la fredda cronaca in una narrazione viva, capace di toccare le corde della sensibilità individuale attraverso il recupero della memoria visiva.

Esperti a confronto sulla tragedia adriatica

All’incontro interverranno figure di spicco della ricerca storica e dell’associazionismo. Il professor Giovanni Stelli, figura di riferimento negli studi sulla città di Fiume e autore di importanti saggi tradotti anche a livello internazionale, dialogherà con l’avvocato Raffaella Rinaldi. Quest’ultima, in rappresentanza del Comitato 10 Febbraio, porterà la voce di chi oggi si impegna a mantenere vivo il legame tra le vecchie e le nuove generazioni di esuli. La presenza di studiosi e rappresentanti della società civile garantisce un approccio multidisciplinare, capace di coniugare il rigore accademico con il coinvolgimento emotivo necessario per onorare le vittime in modo dignitoso e solenne.

Protocollo istituzionale e dettagli dell’evento

Le massime cariche cittadine apriranno la sessione per sottolineare il valore civile dell’iniziativa. Il Sindaco e l’Assessore alla Cultura ribadiranno l’impegno dell’ente nel promuovere una cultura della memoria che sia fondamento per una convivenza democratica. La conduzione del dibattito è affidata alla Presidenza del Consiglio Comunale, assicurando un coordinamento fluido tra i vari interventi programmati. L’appuntamento è fissato per il pomeriggio di martedì 10 febbraio, nella cornice della Sala Tevere presso il Palazzo Comunale. La partecipazione della cittadinanza rappresenta un tassello fondamentale per trasformare il ricordo individuale in un patrimonio collettivo condiviso, rendendo omaggio alla storia italiana in ogni sua sfaccettatura.

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