Brunello Cucinelli, lo stilista si inventa il reddito no-vax

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Brunello Cucinelli, lo stilista si inventa il reddito no-vax


di Andrea Scaglia (Libero)

Ecco, questo è quel che si dice essere sempre fuori tempo, e ovviamente ci si riferisce a chi scrive, maledizione. Cioè, uno si adegua alle esigenze dell’epoca pandemica, si va a fare con sussiego le due iniezioni vaccinali così da rendere un servizio alla comunità tutta, discute persino con quelli che invece si atteggiano a gente che la sa lunga, «eh no, noi mica siamo fessi, non ci vacciniamo: tanto l’avete già fatto voi…», mandandoli volentieri a fare in culo. Ed ecco che, a tradimento, il siòr Cucinelli se ne esce con la proposta del momento: chi non si vaccina se ne stia pure a casa, che tanto io lo stipendio glielo verso lo stesso.

Ma come? Ma davvero? Uno si evita lo sbattimento, e come contromisura viene retribuito anche se non va a lavorare? Ma porcaccia la vaccaccia, come imprecava Pozzetto: non lo si poteva proporre prima? E se la cosa prende piede? Allora meglio bruciarlo, ’sto Green Pass, che qui si rischia di finire vaccinati e mazziati. La geniale trovata il Cucinelli Brunello, valente stilista e imprenditore fondatore dell’omonima azienda i cui tessuti sono vanto italico nel mondo intero (e qui non si scherza per nulla), l’ha esternata in un’intervista a Repubblica. E il paradosso è che il ragionamento parte da una considerazione che suona non proprio positiva nei confronti di chi non si sottopone alla profilassi anti-Covid: «In azienda ci passi nove ore al giorno, e il rischio a cui esponi chi ti sta al fianco è molto più alto».

E dunque? Cucinelli, illuminatissimo, ha le idee oltremodo chiare: «Presto potremmo essere autorizzati a recarci in azienda senza le mascherine, ma a quel punto potranno entrare solo coloro che hanno il Green Pass». E a suo dire la reazione dei dipendenti è stata immediata: «In molti erano commossi» ha raccontato l’imprenditore, evidentemente riferendosi alla reazione di lavoratori che per troppo tempo erano stati costretti a operare e muoversi tenendo conto delle stramaledette precauzioni ormai divenute tristi abitudini. Ma noi, maligni che siamo, abbiamo subito messo in relazione la visibile emozione degli stipendiati con la risposta successiva dell’imprenditore, quella per l’appunto riguardante i non vaccinati, che nell’azienda di Cucinelli sono soltanto l’1 per cento: «La mia proposta per loro è quella di stare a casa con un’aspettativa di sei mesi retribuita e poi si vedrà, Dio vede e provvede».

Novantadue minuti di applausi, e i Green Pass lanciati in aria a mo’ di trionfo alla prima della Scala. E così, fuor d’ironia, dopo il reddito di cittadinanza, chissà che non arrivi pure il reddito no vax. Qualcuno può forse azzardare l’obiezione che non si tratti davvero di un incentivo a mettere in sicurezza l’organismo, ma tant’è: Dio vede e provvede. E soprattutto, Cucinelli paga.

 
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