Tre arresti per furto e rapina a Marsciano

Tre arresti per furto e rapina a Marsciano

Recuperata refurtiva, un uomo resta in carcere 

Tre arresti per furto – I Carabinieri di Marsciano, con il supporto dell’Aliquota Radiomobile di Todi, hanno fermato tre individui accusati di rapina, furto e ricettazione. L’operazione, condotta a seguito di un’intensa attività investigativa, ha portato all’arresto di un 29enne algerino, una 30enne italiana e un 34enne italiano.

L’episodio che ha portato all’individuazione della banda si è verificato durante un pattugliamento notturno. I militari hanno intercettato una Fiat 500, risultata rubata il 20 marzo a Passignano sul Trasimeno, di proprietà di un 59enne. A bordo dell’auto viaggiavano i tre sospettati, bloccati sul posto.

Le verifiche hanno confermato che poco prima del fermo, i tre avevano tentato di scassinare due gettoniere di un autolavaggio a Collepepe. La successiva perquisizione ha portato alla scoperta di arnesi da scasso, un coltello a serramanico, due cartucce da caccia e vari oggetti di provenienza illecita, tra cui una carta bancomat rubata durante una rapina a Perugia il 24 marzo.

L’approfondimento delle indagini ha condotto i Carabinieri a individuare un albergo a Perugia, utilizzato dal gruppo come base operativa. Qui, durante una perquisizione, sono stati rinvenuti e sequestrati documenti sottratti, tra cui una tessera prepagata e un libretto postale, risultati rubati nei giorni precedenti. Inoltre, la 30enne è stata trovata in possesso di 10 grammi di cocaina, motivo per cui è stata segnalata alla Prefettura di Perugia per detenzione ad uso personale.

A seguito delle prove raccolte, i tre soggetti sono stati arrestati. Su disposizione della Procura della Repubblica di Spoleto, i due uomini sono stati trasferiti rispettivamente alla Casa di Reclusione di Spoleto e al Carcere di Perugia, mentre la donna è stata sottoposta a misure cautelari.

Durante l’udienza, il Giudice del Tribunale di Spoleto ha convalidato gli arresti. Per la 30enne è stato disposto l’obbligo di firma giornaliero, mentre il 34enne italiano è stato posto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Il 29enne algerino, invece, è rimasto in carcere. Tutta la refurtiva recuperata, inclusa l’autovettura, è stata restituita ai legittimi proprietari.

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