Arresti Umbria, concorsi truccati non solo in ospedale, sospetti all’Agenzia delle Entrate

Arresti Umbria, concorsi truccati non solo in ospedale, ma anche all'Agenzia delle Entrate

Arresti Umbria, concorsi truccati non solo in ospedale, sospetti all’Agenzia delle Entrate

Nel sistema messo in piedi per gestire i concorsi potevano contare anche sulla collaborazione delle persone danneggiate in favore dei raccomandati, che appena interrogati come testimoni andavano a riferire agli interessati il contenuto delle loro dichiarazioni. E’ quanto riporta il Corriere della Sera di oggi  a firma di Giovanni Bianconi.

Due donne escluse  – è scritto sul quotidiano – per fare posto all’amante di Emilio Duca, ex direttore generale dell’azienda ospedaliera hanno raccontato di essere state sentite dalla polizia giudiziaria proprio a Duca e alla sua amica. Questo per i pm viene considerato un episodio «grave e significativo» perché dimostra che due persone «penalizzate nell’ambito di una procedura selettiva per un incarico di prestigio, hanno temuto che le loro dichiarazioni fossero male accolte dal sistema di potere che gestisce con criteri non trasparenti il sistema sanitario».

Sempre il Corriere della Sera scrive che dalle intercettazioni s’intuisce come il «sistema» non fosse limitato agli ospedali. Da quanto appreso sembrerebbe che fosse allargato anche all’Agenzia delle Entrate.

Moreno Conti, componente della direzione regionale del Pd e «factotum di Bocci» in un occasione avrebbe detto a Duca – secondo quanto riporta il Corriere della Sera. «Devo andare all’Agenzia delle Entrate a portà a un altro… per Gianpiero, perché c’è un concorso anche all’Agenzia delle Entrate». Anche perché adesso Duca dice che la cosa interessa pure sua figlia, «se c’ho bisogno me muovo», e Conti lo incita: «Ma tu diglielo che Gianpiero è messo bene lì… per le Entrate Gianpiero è messo molto bene».

Gli investigatori della Guardia di finanza – aggiunge il quotidiano – hanno ascoltato in diretta l’incontro in cui la governatrice della Regione Catiuscia Marini avrebbe ricevuto le domande per l’esame da recapitare alla sua candidata. «Tu ce l’hai tutte?» chiede la presidente, e Duca spiega: «Ci sono tre prove. La prima sarà la più selettiva, quindi è naturale che se non ci attrezziamo…».

Duca in un’altra circostanza confessa a un diverso interlocutore: «Ho portato le domande alla Marini (…) Adesso vedemo com’è la situazione… su ‘ste cose è sempre un casino… a me m’ammazza, questo è il problema».

Duca esulta con il direttore amministrativo Maurizio Valorosi quando capisce di poter sistemare sia la candidata della Marini che quelli di Bocci e dell’ex assessore Barberini: «Le sistemamo tutte e tre così abbiamo fatto contenti tutti… tanto bene è venuta, un bijoux».

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1 Commento

  1. Le donne andranno tutte a fare le amanti di Emilio Duca per entrare in ospedale!!
    Si dovrebbero vergognare,ma nulla di nuovo: è un modo di fare all’ italiana!

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