Stop truffe agli anziani abbattiamo il muro della vergogna

Stop truffe agli anziani abbattiamo il muro della vergogna

La campagna contro i reati ai danni dei fragili a Perugia

Abattere l’ostacolo del silenzio per contrastare un fenomeno criminale sempre più pervasivo e subdolo. Sabato 30 maggio si è svolto a Perugia il secondo appuntamento della campagna informativa intitolata “Non aprite quella porta”, un evento interamente incentrato sulla tutela della popolazione anziana e sull’importanza fondamentale della denuncia.

L’iniziativa nel capoluogo umbro

L’appuntamento ha visto la partecipazione sinergica di istituzioni locali, sigle associative, rappresentanti delle forze dell’ordine e semplici cittadini, tutti uniti nel promuovere una rinnovata cultura della prevenzione e nel superare l’ostacolo dell’isolamento emotivo che spesso colpisce chi subisce un raggiro.

Le strategie operative dell’Arma

Nel corso dell’incontro sono emersi dettagli precisi sulle modalità con cui i malviventi colpiscono le fasce più deboli. Il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Perugia, il Maggiore Roberta Cozzolino, ha esposto la strategia preventiva attuata quotidianamente sul territorio. L’azione dell’Arma si focalizza in particolare sui piccoli centri, dove i comandanti di stazione incontrano la popolazione anche in contesti informali per illustrare le tecniche di difesa. I reati non intaccano soltanto il patrimonio economico delle vittime, ma colpiscono profondamente gli affetti, dato che spesso vengono sottratti gioielli e ricordi di famiglia.

Le tecniche criminali si sono affinate attraverso l’uso di centralini telefonici che agganciano le utenze fisse di soggetti vulnerabili. In un secondo momento, entrano in azione i cosiddetti trasfertisti, che si recano fisicamente presso le abitazioni. I criminali utilizzano la tecnologia per camuffare i numeri telefonici, facendoli apparire come chiamate provenienti da istituzionali, banche o presidi ospedalieri.

Il supporto delle istituzioni e la svolta digitale

Un contributo significativo alla sorveglianza attiva giunge dalle segnalazioni dei cittadini e di categorie professionali esposte, come i tassisti, i quali collaborano nel monitorare i movimenti sospetti sul territorio comunale. All’appuntamento è intervenuto anche il Generale Antonio Cornacchia, Ispettore Regionale dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri, il quale ha rimarcato l’importanza di trasformare l’esperienza dei singoli in una memoria collettiva condivisa.

Il dibattito si è poi spostato sulle nuove frontiere del crimine informatico, analizzate da Fausto Cardella, già Procuratore Generale della Repubblica e attuale Presidente della Fondazione Umbria Anti-Usura. Cardella ha evidenziato come l’uso di sofisticati sistemi di intelligenza artificiale, quali i deepfake vocali e visivi, consenta di riprodurre fedelmente sembianze e voci di parenti per indurre a transazioni bancarie repentine, spesso irreversibili.

Solidarietà cittadina e tutele normative

La sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, ha espresso ferma condanna per i reati che colpiscono la dignità dei soggetti fragili, evidenziando che il concetto di sicurezza urbana si fonda sulla costruzione di reti solidali comunitarie. Durante la sessione pomeridiana, l’educatrice finanziaria Maria Cristina Doveri ha analizzato i meccanismi psicologici sfruttati dai truffatori, come il senso di urgenza e l’ansia, sollecitando un ruolo più attivo da parte degli istituti di credito nei sistemi di allerta precoce.

I relatori hanno concordato sulla necessità di un adeguamento normativo nazionale per regolamentare l’uso delle tecnologie digitali e prevenire gli abusi. La manifestazione si chiuderà domenica 31 maggio in Piazza IV Novembre con un flashmob musicale del pianista Maurizio Mastrini e della sua orchestra. L’evento è coordinato dall’Associazione Nazionale Carabinieri con il patrocinio della Regione Umbria, della Provincia e del Comune di Perugia.

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