A Perugia il sindacato plaude alla nuova impostazione regionale
La revoca della precedente procedura di gara sul trasporto pubblico locale in Umbria apre una nuova fase di confronto tra istituzioni e parti sociali. A esprimere forte soddisfazione è la Filt Cgil dell’Umbria, che definisce la scelta della Regione un risultato maturato dopo anni di mobilitazione sindacale e confronto acceso sul futuro del settore. A Perugia si è tenuta una conferenza stampa della segreteria regionale guidata dal segretario generale Ciro Zeno, affiancato dai rappresentanti sindacali Stefano Maiarelli e Andrea Tamburini. Secondo il sindacato, la nuova impostazione della gara rappresenta una svolta rispetto al precedente impianto, ritenuto critico sotto diversi profili organizzativi e giuridici.
Il confronto con la Regione e le criticità del passato
La Filt Cgil rivendica un lungo percorso di mobilitazione che, secondo quanto dichiarato dai rappresentanti sindacali, si sarebbe tradotto in anni di scioperi e iniziative pubbliche per ottenere un confronto stabile con la Regione. Il sindacato sottolinea come la precedente fase amministrativa non avrebbe coinvolto in maniera continuativa le organizzazioni dei lavoratori, mentre l’attuale amministrazione regionale avrebbe riaperto il dialogo su basi più strutturate. La decisione di procedere a una nuova gara viene letta come una correzione di impostazione ritenuta necessaria per evitare criticità tecniche e possibili contenziosi.
Le novità della nuova impostazione del TPL
Tra gli elementi accolti positivamente dalla Filt Cgil figura la revisione del sistema di subappalto, con una riduzione delle quote precedentemente previste e una maggiore valorizzazione degli operatori diretti. Un altro punto centrale riguarda la struttura della gara, che non prevede più il vincolo di aggiudicazione limitato a un solo lotto. La nuova impostazione consente a un unico soggetto di concorrere per l’intero servizio regionale, con l’obiettivo di favorire una gestione unitaria del trasporto pubblico.
Secondo il sindacato, questa scelta potrebbe garantire economie di scala e una maggiore efficienza organizzativa, con possibili ricadute positive sia per i lavoratori sia per la qualità del servizio. Ulteriori elementi evidenziati riguardano il blocco delle tariffe e l’introduzione di una tariffazione unica regionale, considerati strumenti utili a garantire maggiore equità per gli utenti.
Depositi e organizzazione del servizio
Tra le decisioni più apprezzate viene indicata anche la conferma dell’area deposito nel quartiere di Santa Lucia a Perugia, scelta che consentirebbe di evitare nuove infrastrutture in zone periferiche e di valorizzare impianti già esistenti. Per la Filt Cgil, la nuova fase di progettazione del trasporto pubblico locale in Umbria dovrà ora tradursi in un tavolo di confronto stabile tra Regione, aziende e organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di costruire un bando condiviso e giuridicamente solido. Il percorso verso la nuova gara, attesa nei prossimi anni con avvio del servizio previsto nella seconda parte del 2028, viene considerato un passaggio decisivo per la riorganizzazione complessiva della mobilità regionale.

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