Perugia ricorda il fondatore con Eugenio Guarducci commosso
È morto Carlin Petrini. Il fondatore di Slow Food si è spento lasciando un vuoto nella cultura enogastronomica internazionale. La notizia ha scosso il mondo dell’alimentazione e dell’attivismo. Subito sono arrivati i messaggi di cordoglio da istituzioni e associazioni.
A Perugia il ricordo più intenso è di Eugenio Guarducci. L’imprenditore ha definito la scomparsa una perdita importante non solo per il settore. Ha parlato di una vita intensa impossibile da raccontare in un giorno. Il legame tra i due nasce nei primi anni Novanta.
Il legame con l’Umbria e gli inizi di Guarducci
Guarducci ha ripercorso le tappe condivise. Grazie a Petrini aprì in Umbria il cammino di Arcigola Slow Food. Prima come Fiduciario di Condotta, poi come Governatore. Da quella fiducia nacquero i suoi primi eventi dedicati al cibo e al vino. Dunque l’Umbria fu terra di sperimentazione per il movimento.
Petrini scelse più volte la regione per iniziative chiave. A Orvieto organizzò il primo Congresso Mondiale di Slow Food. Nel 2023 fu a Todi per presentare il saggio Il Gusto di Cambiare. Accettò l’invito proprio da Guarducci. Così si rafforzò un rapporto fatto di stima e progetti comuni.
L’eredità della lentezza e il futuro del turismo
Secondo Guarducci, Petrini lascia un’eredità da custodire come tesoro prezioso. Quarant’anni fa scoprì l’importanza della lentezza quando sembrava utopia. Quel concetto è diventato metodo, economia, cultura. Inoltre ha cambiato il modo di pensare il cibo e i territori.
Proprio a Perugia si tiene l’iniziativa Il futuro del turismo è lento. Il titolo richiama la visione del fondatore. Per Guarducci la coincidenza è significativa e amara. La comunità di Bra e tutta la famiglia di Slow Food ricevono oggi la vicinanza dell’imprenditore umbro. Anche alla famiglia di Petrini va il suo pensiero.
Chi era Carlin Petrini
Carlin Petrini ha trasformato la difesa del cibo in battaglia culturale. Da Bra ha costruito una rete mondiale di contadini, cuochi e cittadini. Ha promosso biodiversità, diritti e piacere consapevole. Con Slow Food ha messo al centro territori, saperi e comunità.
La sua azione ha influenzato politiche agricole e scelte dei consumatori. Ha creato eventi come Salone del Gusto e Terra Madre. Ha formato generazioni di attivisti e imprenditori. Per questo la sua scomparsa tocca l’Italia e l’estero. Il mondo del vino e dell’olio perde un punto di riferimento.
Le reazioni in Umbria
In Umbria il movimento nato da Arcigola è oggi radicato. Guarducci sottolinea come quella spinta iniziale abbia generato impresa e cultura. Molti produttori hanno trovato spazio grazie a quella visione. Anche le istituzioni locali riconoscono il debito verso Petrini.
Chi lo ha conosciuto parla di carisma e concretezza. Univa visione internazionale e attenzione ai borghi. Sapeva parlare ai giovani e alle comunità rurali. Perciò il suo messaggio resta attuale nelle sfide climatiche e sociali.

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