due giorni e Marocchino viene catturato al bar mentre faceva colazione a Stroncone
Una fuga durata due giorni e mezzo si è conclusa martedì mattina con un arresto che rappresenta il culmine di una delle operazioni più significative delle forze dell’ordine nella zona di Stroncone. Mohamed El Messaoudi, quarantaduenne di nazionalità marocchina, è stato catturato dai carabinieri mentre faceva colazione in un bar di Vascigliano, dopo aver commesso un’aggressione che ha messo in pericolo la vita di una donna.
La ricostruzione dell’evento
Sabato 9 maggio, nel primo pomeriggio, l’uomo si era recato deliberatamente a bordo della linea 22 del trasporto pubblico con l’intento di compiere un’azione premeditata. Aveva acquistato un martello, ancora recante il prezzo di tre euro e novanta centesimi e il codice a barre, che sarebbe diventato lo strumento di una violenza inaudita. Quando la moglie, impiegata come badante presso una famiglia della zona, è salita sull’autobus dopo il lavoro, El Messaoudi ha colpito ripetutamente il volto della donna con colpi devastanti. Otto colpi sferrati in momenti diversi hanno provocato fratture in tutte le ossa del cranio della vittima, secondo quanto riportato dal procuratore capo Antonio Laronga durante la conferenza stampa successiva all’arresto.
La violenza si è consumata sotto gli occhi dei passeggeri, lasciando la donna in condizioni critiche. Immediatamente trasportata presso il reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Maria di Terni, la paziente continua a lottare per la sopravvivenza, conscia della gravità delle lesioni subite.
La latitanza e la caccia
Dopo l’aggressione, El Messaoudi si è dileguato nelle campagne comprese tra Santa Lucia e Vascigliano, territorio articolato e ricco di insediamenti agricoli che gli ha consentito di nascondersi per quasi tre giorni. Durante questo periodo di latitanza, rimane ancora da chiarire se abbia ricevuto aiuti esterni, possibile riparo in strutture rurali o contatti con altre persone. Le forze dell’ordine hanno coordinato una ricerca capillare, coinvolgendo reparti specializzati dei carabinieri e diffondendo foto segnaletiche attraverso i principali canali di comunicazione sociale e messaggistica istantanea.
Il momento dell’arresto
La mattina di martedì, poco prima delle otto e trenta, un uomo affamato e indossante i medesimi indumenti di sabato si è presentato in un bar di Vascigliano con assoluta naturalezza. El Messaoudi ha ordinato un panino, due cornetti e un cappuccino, chiedendo anche un biglietto dell’autobus, comportandosi come se nulla fosse accaduto. Tuttavia, le immagini diffuse dalle autorità hanno consentito ai presenti di riconoscerlo istantaneamente. Una donna presente nel locale, con discrezione e tempestività, ha contattato il numero di emergenza 112, rimanendo in costante comunicazione con la centrale operativa di Terni.
I carabinieri della stazione di Stroncone, sotto il comando del maresciallo Antonino Zito, sono intervenuti rapidamente bloccando l’uomo lungo la strada regionale 313. El Messaoudi è stato quindi condotto presso il comando provinciale dell’Arma di Terni in via Radice, dove è stato formalmente arrestato.
Il contesto della violenza
Questo episodio rappresenta l’escalation di un conflitto coniugale caratterizzato da violenza strutturale. El Messaoudi era già stato arrestato nei primi giorni di aprile per maltrattamenti e lesioni nei confronti della medesima moglie, dato che assume rilevanza particolare nel quadro della dinamica relazionale tra i due. L’aggressione di sabato rappresenta quindi non un episodio isolato, bensì il culmine di un modello comportamentale violento consolidato nel tempo.
Le indagini e il procedimento
Il procuratore capo Antonio Laronga ha emesso il fermo di persona indiziata di tentato omicidio aggravato dalla crudeltà già nella serata di sabato, poco prima della mezzanotte, sulla base delle attività investigative condotte dal Nucleo investigativo di Terni, coordinato dal maggiore Marco Ruffini, e dalla Compagnia di Terni, guidata dal maggiore Fabio Del Sette. La formulazione iniziale del reato potrebbe subire aggravamenti nel corso dell’istruttoria processuale in considerazione della particolare brutalità dell’aggressione e delle conseguenze cliniche sulla vittima.
El Messaoudi è attualmente detenuto presso la struttura carceraria di Terni in attesa della convalida del fermo, procedimento che potrebbe concludersi entro i prossimi giorni secondo i tempi procedurali ordinari.
Riconoscimenti istituzionali
Tanto il procuratore Laronga quanto il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Antonio De Rosa, hanno sottolineato il ruolo fondamentale della collaborazione civile nel risolvere il caso. I cittadini, attraverso il riconoscimento delle foto segnaletiche diffuse e la segnalazione tempestiva alle autorità, hanno contribuito materialmente alla cattura del ricercato. Parallelamente, l’Arma ha implementato una strategia investigativa descritta come una “rete” in cui il soggetto, progressivamente messo alle strette dall’assenza di sostentamento e dalla pressione operativa, sarebbe necessariamente incorso nell’errore che ha condotto al suo arresto. La sinergia tra autorità giudiziaria e forze dell’ordine ha dimostrato l’efficacia dei protocolli investigativi moderni nella gestione di situazioni di violenza grave.

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