Umbria, giovani in fuga: analisi e soluzioni proposte

Umbria, giovani in fuga: analisi e soluzioni proposte

Dati e testimonianze evidenziano criticità e possibili vie di rilancio

A Palazzo Cesaroni si è svolto il convegno promosso dall’Associazione culturale Made in Perugia insieme a Forza Italia Giovani Umbria, dedicato al tema dell’esodo giovanile dalla regione. L’iniziativa, dal titolo “Obbligo o scelta? L’esodo degli Expat umbri – Parola ai giovani umbri: storie, idee e proposte”, ha visto la partecipazione di numerosi esponenti istituzionali e giovani protagonisti, con l’obiettivo di analizzare le cause della fuga e individuare strategie concrete per invertire la rotta.

Tra gli interventi, Edoardo Pannacci ha sottolineato come negli ultimi dieci anni l’Umbria abbia perso 15.000 giovani tra i 15 e i 34 anni, con una riduzione del 32% delle imprese under 35 e un danno economico stimato in 1,8 miliardi di euro dovuto alla cosiddetta “fuga dei cervelli”. A questo quadro si aggiunge un questionario che ha già raccolto 200 risposte da under 38, evidenziando criticità legate a lavoro, infrastrutture, servizi e tassazione.

Filippo Donnari ha presentato la nuova associazione Made in Perugia, nata per valorizzare territorio e imprenditoria locale, mentre Edoardo Gentili ha rimarcato l’importanza di un percorso strutturato che coinvolga scuole, università e confronto internazionale. Christian Cimieri ha richiamato la necessità di rendere il mercato del lavoro regionale più competitivo e attrattivo per investimenti esteri, anche attraverso strumenti come la ZES.

Dai dati emerge che il 57,14% dei giovani intervistati vive già fuori regione o valuta di trasferirsi, con destinazioni principali Milano, Roma e diversi Paesi europei. Tuttavia, oltre un terzo dichiara di voler rientrare in Umbria se le condizioni economiche miglioreranno, mentre il 23,9% intende restare stabilmente altrove. Le richieste più frequenti riguardano stipendi adeguati, servizi pubblici efficienti, ecosistemi tecnologici avanzati e una tassazione più equa.

Il convegno si è concluso con testimonianze di ragazzi collegati da Amsterdam, Parigi e Svizzera, e con l’intervento dell’imprenditore Lamberto Marcantonini, fondatore della Marcantonini MCT Italy, che ha ribadito l’importanza di creare opportunità concrete per trattenere e riportare i giovani in Umbria.

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