Perugia InForma, in piazza il primo grande festival dello sport

Perugia InForma, in piazza il primo grande festival dello sport

Sport, salute e socialità: piazza del Bacio diventa palestra aperta

Nel fine settimana appena trascorso piazza del Bacio a Perugia si è trasformata in un palcoscenico all’aperto dedicato al movimento e al benessere, ospitando la prima edizione di Perugia InForma, appuntamento inserito nel programma nazionale di SportCity Day 2025. L’iniziativa, come sottolinea la fonte del comunicato, è nata dalla volontà dell’amministrazione comunale e si è tradotta in una partecipazione ampia e diversificata, con cittadini di ogni età coinvolti in attività sportive e dimostrazioni.

L’evento ha rappresentato non solo una vetrina di discipline, ma anche un segnale forte sull’importanza di sport, salute, educazione e cittadinanza attiva, valori posti al centro del progetto. A rendere ancora più simbolico l’appuntamento è stata la data: il 20 settembre coincide con l’anniversario della riforma costituzionale che ha riconosciuto lo sport come diritto fondamentale della persona. Un messaggio che ha dato spessore ulteriore all’esperienza vissuta in città.

Il progetto è stato promosso con determinazione dagli assessorati comunali allo sport e al turismo, rispettivamente guidati da Pierluigi Vossi e Fabrizio Croce. La loro visione, più volte ribadita durante la due giorni, è chiara: utilizzare gli spazi urbani come luoghi di incontro e rigenerazione attraverso il movimento. «Stiamo lavorando – ha dichiarato Vossi – per ampliare i playground all’aperto e restituire zone come l’area dei Rimbocchi, perché diventino punti vitali di aggregazione». Concetto rafforzato da Croce, che ha sottolineato come la piazza si sia mostrata in tutta la sua capacità di accogliere cittadini e visitatori, trasformandosi in arena di comunità e socialità.

La macchina organizzativa ha visto il coinvolgimento di numerosi trainer, istruttori e professionisti che hanno animato le aree tematiche, rendendo la manifestazione una vera palestra a cielo aperto. Dal fitness al funzionale, dall’olistica alle arti marziali, fino agli spazi dedicati alla difesa personale, allo skate e alle nuove discipline urbane, ogni attività è stata pensata per garantire inclusione e partecipazione. La presenza di figure di riferimento come i professori Gianfranco Mastrangelo e Giulio Biocca ha assicurato coerenza scientifica e qualità metodologica all’intero programma.

Durante le due giornate, centinaia di persone hanno avuto modo di sperimentare esercizi e pratiche guidate, vivendo l’occasione come una festa collettiva. La partecipazione di istruttori qualificati – tra cui Gil Lopes, Alessandro Uccellini, Claudia Spurio, Andrea Giansella e molti altri – ha dato valore aggiunto a un cartellone variegato, capace di intercettare interessi diversi e di stimolare la curiosità dei più giovani come dei meno allenati.

Un’attenzione particolare è stata dedicata al Progetto Donna e alla difesa personale, con sessioni curate da professionisti come Mario Benedetti e Tania Lucchesi, che hanno contribuito a diffondere una cultura di empowerment e sicurezza. Accanto a queste esperienze, anche lo skate ha avuto il suo spazio, richiamando adolescenti e appassionati con dimostrazioni coinvolgenti.

La manifestazione ha riservato spazio anche alla formazione, grazie al contributo di docenti universitari, medici e consulenti legali che hanno arricchito i contenuti con approfondimenti su salute, prevenzione e regolamentazioni. A completare il quadro, aree dedicate all’automobilismo dinamico e al volo con droni hanno mostrato come il concetto di sport e movimento possa estendersi a nuovi ambiti, legando innovazione e tradizione.

Il successo della prima edizione di Perugia InForma si misura non solo nei numeri di partecipazione, ma nella capacità di restituire una piazza e un quartiere alla comunità, trasformando un luogo simbolico in laboratorio di benessere e inclusione. La visione che emerge, sostenuta dall’amministrazione e rilanciata dal lavoro di tanti professionisti, è quella di una città che diventa palestra diffusa, gratuita e accessibile.

Lo spirito che ha animato l’evento, come ribadisce la fonte del comunicato, è quello di unire la dimensione sportiva a quella sociale e culturale, creando le basi per un modello replicabile in altri contesti urbani. La prima edizione si chiude dunque con un bilancio positivo e con l’obiettivo dichiarato di dare continuità a un progetto che ambisce a consolidarsi come appuntamento fisso del calendario cittadino.

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