Segnalazione su YouPol ferma tentativo di suicidio a Terni

Segnalazione su YouPol ferma tentativo di suicidio a Terni

Salvata ragazza in pericolo grazie a intervento tempestivo

Di Tommaso Benedetti

Una segnalazione inviata tramite l’applicazione YouPol ha consentito alla polizia di Terni di intervenire tempestivamente e impedire il suicidio di una giovane. L’episodio è avvenuto alcune settimane fa nei pressi della passerella pedonale di largo Frankl, dove una ragazza era stata vista seduta pericolosamente sulla balaustra con l’intenzione di gettarsi nel fiume Nera. Un passante, accortosi della situazione critica, ha utilizzato l’app per inviare un messaggio anonimo alla sala operativa della questura, evitando così che il gesto estremo si compisse.

L’immediato arrivo degli agenti della Squadra Volante ha permesso di avviare un delicato dialogo con la giovane, culminato nel convincerla a desistere dal suo intento. Dopo essere stata tratta in salvo, la ragazza è stata affidata alle cure dei sanitari del 118 per i necessari accertamenti e il supporto psicologico.

L’intervento rappresenta uno dei casi più delicati gestiti negli ultimi sei mesi grazie all’utilizzo dell’applicazione, pensata per rafforzare il contatto diretto tra cittadini e forze dell’ordine. In questo lasso di tempo, sono arrivate oltre 150 segnalazioni totali alla questura di Terni attraverso YouPol. Ottanta di queste erano relative a situazioni di emergenza sociale o di soccorso, come nel caso del tentato suicidio.

Il bilancio più recente tracciato dalla polizia segnala anche sei segnalazioni relative a violenza domestica, cinquantotto episodi legati allo spaccio di sostanze stupefacenti e cinque riconducibili a fenomeni di bullismo. Questi dati confermano la varietà e la rilevanza dei casi gestiti grazie al sistema di allerta digitale, con il quale cittadini e operatori possono contribuire in modo anonimo alla sicurezza collettiva.

L’anno precedente, le segnalazioni inoltrate tramite l’applicazione erano state 266. La maggior parte dei casi riguardava la segnalazione di spaccio o consumo di droga, con una media mensile di dodici interventi. Anche diversi insegnanti e dirigenti scolastici hanno scelto di utilizzare YouPol per documentare episodi di spaccio o bullismo all’interno degli istituti scolastici, ricorrendo all’invio di foto o video per agevolare l’intervento delle autorità.

L’applicazione, lanciata nel 2017, nasce con l’intento di fornire uno strumento diretto ed efficiente ai cittadini per segnalare in tempo reale episodi di bullismo e attività illecite legate alla droga. Uno dei principali vantaggi offerti dalla piattaforma è la possibilità di inviare segnalazioni in modo anonimo, permettendo a chi assiste a un evento critico di agire senza esporsi direttamente.

Con l’avvento della pandemia e il conseguente aumento dei casi di violenza domestica, l’app è stata aggiornata per accogliere anche queste tipologie di segnalazione, espandendo la propria funzione di supporto alla sicurezza pubblica. Mentre nel corso del 2023 erano stati registrati tre casi di violenza domestica segnalati tramite l’applicazione, nei primi sei mesi del 2025 il numero è già raddoppiato.

Le forze dell’ordine considerano YouPol un alleato fondamentale nella gestione degli interventi urgenti. La possibilità di ricevere contenuti multimediali come foto, video e registrazioni audio permette di avviare immediatamente le indagini e, in alcune situazioni, consente l’arresto in flagranza differita del presunto autore del reato.

Il caso della giovane salvata sul ponte del Nera rappresenta emblematicamente il valore della partecipazione civica e l’efficacia delle tecnologie al servizio dell’emergenza. Senza la prontezza del cittadino che ha inviato la segnalazione, l’epilogo avrebbe potuto essere tragico.

Grazie alla capillarità dell’applicazione, disponibile su dispositivi mobili e facilmente accessibile, aumenta la possibilità di intercettare e bloccare situazioni critiche prima che degenerino. L’utilizzo responsabile di YouPol, scrive Nicoletta Gigli su Il Messaggero, consente di intervenire su vari fronti, dal disagio personale alle problematiche più complesse legate alla criminalità o alla violenza.

La Polizia di Stato continua a promuovere l’uso dell’app, ritenendola uno strumento efficace per la prevenzione e la gestione delle emergenze. L’obiettivo è quello di incentivare sempre più cittadini a contribuire, anche in forma anonima, al controllo del territorio e alla protezione dei più vulnerabili.

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