Legge regionale contro omofobia rinviata, tutti in piazza a Perugia a manifestare VIDEO

La proposta sarebbe dovuta arrivare in Consiglio, per il voto finale, martedì 14 marzo, ma è stata rimandata in Commissione per un vizio procedurale

Legge regionale contro omofobia rinviata, tutti in piazza a Perugia a manifestare

Legge regionale contro omofobia rinviata, tutti in piazza a Perugia a manifestare PERUGIA – Si sarebbe dovuta discutere oggi la legge regionale contro l’omofobia e la transfobia che dopo 10 anni dalla sua prima presentazione era finalmente arrivata in aula a Palazzo Cesaroni per il voto finale. La legge sarà invece rinviata in III Commissione, su richiesta del consigliere ultracattolico De Vincenzi, per un vizio procedurale: l’assenza di una norma finanziaria aggiornata.
Martedì mattina, Radicali Italiani, SI Umbria, Omphalos e Arcigay, hanno quindi manifestato davanti a Palazzo Cesaroni contro questo ennesimo rinvio, un atto sciagurato che dimentica come i casi di discriminazione, in Umbria, sono in aumento in modo esponenziale, e solo negli ultimi anni si sono verificati molti atti intimidatori contro le persone omosessuali e transessuali. Una presa di posizione che chiama in causa anche il Partito Democratico, che durante la campagna elettorale per le regionali ha sostenuto la necessità di riconoscere immediatamente una legge contro l’omofobia e la transfobia, eppure, al primo pretesto, anche per via dei malumori al proprio interno, ha deciso di rinviare ancora la discussione. “Omphalos esprime la sua profonda contrarietà per questo ulteriore rinvio in Commissione, che significherà probabilmente l’affossamento definitivo della legge”. E’ quanto è stato detto oggi all’interno della sala della Partecipazione da Stefano Bucaioni, presidente di Omphalos.

A manifestare oggi anche Franco Tenca, coordinatore del comitato difendiamo i generi naturali della famiglia, insieme a lui un gruppo di manifestanti. “Contestiamo che il titolo della legge è ingannevole, si parla di omofobia, e noi siamo d’accordo, non ci deve essere discriminazione di derisione o di violenza. Ha dichiarato Franco Tenca -. Ma qui la legge tratta di altro, di una dittatura della propaganda omosessuale e transgender nelle scuole, questo è grave”.

All’arrivo degli attivisti e delle attiviste di Omphalos e delle tante altre associazioni che si sono mobilitate, la seduta è stata sospesa e la Presidente Porzi ha ricevuto i manifestanti nella sala della partecipazione. “Non ci riteniamo soddisfatti dalle spiegazioni della presidente Porzi – ha spiegato Bucaioni -, ,e abbiamo ribadito la nostra assoluta contrarietà a questo nuovo rinvio. Continuiamo a non credere che dopo 10 anni una legge così importante possa essere bloccata per un errore burocratico. Questa legge sta collezionando troppi primati in negativo”.
Alla ripresa della seduta e dopo una riunione di maggioranza, la Presidente Porzi si è presa un impegno pubblico in aula di convocare un consiglio straordinario da tenersi la settimana prossima per discutere e votare la legge contro l’omofobia e la transfobia. Omphalos considera l’impegno della Presidente Porzi e della maggioranza non sufficiente e continuerà a protestare fin quando la legge non verrà discussa e votata.

Omphalos sarà in aula la settimana prossima e le settimane a venire se la maggioranza continuerà a non rispettare i propri impegni, presi prima di tutto con gli elettori e le elettrici di questa regione. Durante la discussione in sala partecipazione è intervenuto anche Franco Tenca dell’associazione difendiamo i diritti umani. Durante il suo intervento i toni si sono alzati e i manifestanti di Omphalos sono usciti dall’aula.

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