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Valanga Killer hotel Rigopiano, si scava senza sosta con mani e pale

Le operazioni di soccorso sono proseguite anche la scorsa notte, nonostante la pioggia che stamani continua a cadere sulla zona

Valanga Killer hotel Rigopiano, si scava senza sosta con mani e pale

Valanga Killer hotel Rigopiano, si scava senza sosta con mani e pale FARINDOLA – I soccorritori continuano a lavorare senza sosta nel tentativo di raggiungere e recuperare le persone che ancora mancano all’appello. Alessandro Riccetti, il ternano di 33 anni che lavorava alla reception dell’hotel, è tra questi. Nel centro di accoglienza di Penne mamma Antonella e il fratello di Alessandro aspettano notizie. Sono ore interminabili di attesa, angoscia e speranza. A Terni amici, conoscenti, parenti, autorità locali e regionali sono vicini alla famiglia Riccetti e sperano.

Sono passate più di 90 ore dal momento in cui la valanga ha travolto l’albergo, le speranze in un miracolo si affievoliscono. Il bilancio provvisorio del disastro e’ di 11 sopravvissuti, 6 morti – l’ultimo individuato ieri – e 23 dispersi. L’ultimo corpo senza vita – quello di un giovane senegalese – è stato recuperato domenica pomeriggio dai vigili del fuoco.

Le operazioni di soccorso sono proseguite anche la scorsa notte, nonostante la pioggia che stamani continua a cadere sulla zona. Sono trascorsi 5 giorni dalla valanga che ha travolto, distruggendolo, l’hotel Rigopiano di Farindola ma la macchina dei soccorsi non si ferma neanche un attimo. Si scava ancora con mani e pale e con l’utilizzo di sonde. Non e’ possibile, allo stato attuale, intervenire con mezzi meccanici. Per i parenti dei dispersi sono ore di lunghissima ed estenuante attesa.

Sul fronte delle indagini riveste un certo rilievo la mail, acquisita agli atti dalla Procura di Pescara, nella quale alle 15.40 la direzione dell’hotel chiedeva al Comune di Farindola, alla Provincia e alla Prefettura un intervento urgente per riaprire la strada in modo da consentire agli ospiti – terrorizzati dalle scosse di terremoto e dal maltempo e decisi a rimanere all’esterno della struttura – di poter tornare a casa.

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