Piano straordinario per la sicurezza sul lavoro in Umbria

Piano straordinario per la sicurezza sul lavoro in Umbria

Incontro a Palazzo Cesaroni con istituzioni e parti sociali

Perugia, 24 novembre 2025 Mercoledì 26 novembre, alle ore 15:30, la Sala Brugnoli di Palazzo Cesaroni ospiterà un appuntamento di rilievo dedicato alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Umbria per la Sanità Pubblica e la Pace, si propone di avviare un percorso strutturato per la definizione di un Piano Straordinario capace di affrontare in maniera sistematica le criticità che ancora caratterizzano il contesto regionale.

L’obiettivo dichiarato è quello di ridurre in maniera significativa il numero di incidenti e malattie professionali, invertendo un primato negativo che da tempo grava sull’Umbria. Il progetto punta a coinvolgere in modo diretto istituzioni, sindacati, associazioni datoriali e organismi di controllo, con l’auspicio di una collaborazione concreta e duratura.

I lavori saranno coordinati da Maria Donata Giaimo e si apriranno con i saluti istituzionali della Presidente dell’Assemblea legislativa regionale Sarah Bistocchi. Seguiranno l’introduzione di Vasco Cajarelli e l’intervento della Presidente della Giunta regionale Stefania Proietti, chiamata a delineare il ruolo della Regione in questa strategia.

Sono previsti contributi da parte di rappresentanti del mondo agricolo, sindacale, accademico e imprenditoriale: Matteo Bartolini (CIA Umbria), Giuliano Bicchieraro (CISL), Patrizia Bodo (USL Umbria 1), Nicola Cassieri (UIL), Marco Dell’Omo (Università di Perugia), Gianni Fiorucci (CGIL), Mauro Franceschini (Confartigianato) e Giuliano Granocchia (Confesercenti). Hanno confermato la loro presenza anche Confindustria, Confcommercio e CNA, insieme agli organismi ispettivi.

L’incontro si configura come un momento di confronto operativo, con l’intento di trasformare le riflessioni in azioni concrete. La partecipazione delle diverse componenti sociali e istituzionali mira a costruire un patto condiviso che metta al centro la tutela della vita e della dignità dei lavoratori.

 

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