Coop, Liberi e Uguali è contrario a qualsiasi delocalizzazione delle attività

Si prenda insegnamento dagli errori del passato

Liberi e uguali sostiene la lotta dei lavoratori Ast di Terni

Coop, Liberi e Uguali è contrario a qualsiasi delocalizzazione delle attività

da Liberi e Uguali coordinamento del Trasimeno
PERUGIA – La Coop Centro Italia si trova in una situazione preoccupante per l’incertezza del futuro riguardante le sue attività sul territorio del Trasimeno e dell’Umbria in Generale.

Si tratta della più grande azienda regionale con i suoi circa 2.600 dipendenti, dei quali 300 lavorano nel magazzino e nel centro direzionale di Castiglione del Lago, che genera una economia diretta e indiretta di grande rilevanza per migliaia di famiglie e per la intera regione Umbria.

Liberi e Uguali esprime una grossa preoccupazione per il futuro di questa azienda ma anche una speranza legata ad una effettiva presa di posizione forte da parte delle Istituzioni locali e regionali, dei lavoratori, del sindacato e di tutte le forze politiche.

E’ paradossale che un’azienda i cui lavoratori, a fronte di una proposta di piano industriale di sviluppo poi completamente disatteso, hanno fatto grossi sacrifici in termini di orario di lavoro e di retribuzione si trovi invece ad affrontare una crisi di bilancio per errori commessi dalla dirigenza aziendale che ha preferito, negli anni, utilizzare lo strumento della speculazione finanziaria piuttosto che investire nello sviluppo e nel lavoro.

La cessione di 29 negozi a Unicoop Firenze è un campanello di allarme che non può lasciare indifferenti e che impone un intervento forte della politica e delle Istituzioni.

Riteniamo che, nell’interesse dell’economia umbra e toscana, si vada velocemente verso un accordo forte di collaborazione tra Coop Centro Italia e Unicoop Firenze al fine di sviluppare un piano industriale comune finalizzato a mantenere, nei territori, i livelli attuali di occupazione e a rilanciare sul piano della crescita del fatturato.

Un piano che, al contrario di quanto promesso e non mantenuto nel passato, preveda il coinvolgimento del sindacato dei lavoratori e una diversa modalità di gestione della crisi e una diversa visione strategica sul futuro della grande distribuzione.

Invitiamo la regione Umbria a farsi carico dell’apertura di un tavolo di trattativa, in accordo e partecipazione da parte della regione Toscana, per addivenire ad un progetto di rilancio complessivo delle attività tra le due grandi cooperative che dovranno trovare le migliori forme di integrazione reciproca per continuare a garantire un futuro certo ai lavoratori e ai soci prestatori.

Liberi e Uguali è contrario a qualsiasi ulteriore ipotesi di delocalizzazione delle attività e vigilerà affinché venga mantenuta la centralità degli attuali assetti direzionali e produttivi.

Le cooperative, e quindi anche la Coop Centro Italia sono nate per:

– tutelare gli interessi e la salute dei consumatori;

– promuovere i valori di solidarietà ed uguaglianza;

– promuovere la responsabilità sociale delle imprese per un mercato rispettoso della persona e dell’ambiente;

– tutelare il risparmio dei soci;

– garantire le migliori condizioni di vita e di lavoro ai propri dipendenti.

Si prenda quindi insegnamento dagli errori del passato per evitare ogni forma di utilizzo del risparmio dei soci per operazioni di carattere finanziario speculativo; si riconoscano le responsabilità dei gruppi dirigenti i quali, se hanno sbagliato, devono essere sostituiti e si dia maggior ruolo ai soci fornendo ad essi gli strumenti necessari per esercitare il controllo sulla dirigenza.

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