Briziarelli Lega contro i parametri che danno l’Umbria regione a rischio 🔴 VIDEO

 
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Briziarelli Lega contro i parametri che danno l'Umbria regione a rischio

Briziarelli Lega contro i parametri che danno l’Umbria regione a rischio

“Ho chiesto di intervenire per portare all’attenzione dell’aula quanto accaduto, in merito alle comunicazioni e informazioni da parte del governo sul rischio Covid legato alle varie regioni d’Italia e che ha interessato l’Umbria – esordisce in aula il senatore leghista Luca Briziarelli -. È un vero e proprio scandalo che ha visto non solo l’errore ma anche il perseverare il governo su una comunicazione che ha creato dei danni gravissimi alla regione Umbria. Vorrei ricordare che nella giornata del 14 maggio, consapevolmente, sono stati distribuiti dati riferiti al 26 aprile che collocavano l’Umbria, fra le tre regioni più a rischio della nostra penisola e che ha arrecato – dice Briziarelli – un danno grave anche per la campagna di informazione avviata dalla regione Umbria e proprio volta a sottolineare come invece il territorio fosse sicuro”.

  • Oltre il danno anche la beffa

“Al danno si è aggiunta la beffa perché mentre in Europa questo veniva riconosciuto, “il Telegraph” in quei giorni consigliava l’Umbria come meta più sicura, come regione più sicura d’Europa, era proprio il governo e l’istituto superiore di Sanità a mettere in difficoltà una regione che stava cercandi di risollevarsi. Sono stati tantissimi gli interventi, da parte della Presidente Tesei, degli assessori ma anche dalle associazioni di categoria che hanno segnalato, non solo un ritardo nei dati utilizzati ma anche un errore di fondo che a tutt’oggi permane nel meccanismo di calcolo. Calcolare la percentuale dell’aumento dei casi in una regione in cui già da giorni il numero era vicinissimo allo zero, era proprio errato sul piano statistico, sul piano delle regole più elementari”.

  • C’è necessità di rivedere i parametri di valutazione

“A tutt’oggi – continua il senatore – di quei 21 parametri, l’R t rimane quello più pesante e noi siamo qui con forza a chiedere nella cabina che finalmente è stata costituita, si rivedano i parametri soprattutto nelle situazioni limite. Quando lo stesso studio ti dice che l’errore in cui si può incorrere è superiore a uno e il dato che tu devi calcolare e misurare è tra zero e uno, l’unica risoluzione che si può adottare è quello di dire: in questa regione non si può tener conto di uno studio che abbia questi parametri”.

  • Il mio intervento in aula è per chiedere di correggere il metodo di calcolo

“Ora anche l’Umbria farà parte della cabina di regia, noi chiediamo però che il governo per prima (e tutti ricordiamo gli scontri e le contraddizioni anche fra il Ministro Speranza e il Ministro Boccia che pervicacemente ha voluto difendere questo meccanismo errato), metta mano al calcolo perché si gioca con la salute, il lavoro e il futuro, non solo dell’Umbria ma di tutte le regioni che ora nella fase 2 potrebbero veder modificati anche di poco il numero dei casi ma calcolati in questa maniera avrebbero un danno irreparabile sul piano dell’immagine e del rilancio. L’Umbria è sicura, il governo cambi il sistema di valutazione del rischio per evitare danni all’immagine e all’economia della regione, Rilancia Briziarelli dal suo profilo social. 

L’Umbria è da settimane tra le regioni più sicure d’Italia – conclude il senatore -, è inaccettabile che il Governo e l’Istituto Superiore di Sanità continuino a mettere a rischio l’immagine della regione e il suo rilancio turistico con un sistema di calcolo del Rischio che non tiene conto della reale situazione, conclude il senatore leghista”.



 

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