Aree interne: Orvieto unita per il rilancio del territorio

Aree interne: Orvieto unita per il rilancio del territorio

Il piano per lo sviluppo delle aree interne scuote Orvieto

ORVIETO, 27 gennaio 2026 – Si è conclusa con un segnale di compattezza istituzionale senza precedenti la seduta del consiglio comunale dedicata al futuro dell’entroterra. L’assemblea ha approvato all’unanimità un progetto ambizioso volto a ridisegnare le prospettive economiche e sociali dei territori più periferici. La proposta, nata inizialmente dai banchi della minoranza, ha trovato una sintesi perfetta grazie a un emendamento presentato dal sindaco Roberta Tardani, trasformando un potenziale scontro politico in una missione corale per il bene della comunità orvietana e dei comuni limitrofi.

Il fulcro del provvedimento approvato punta a scardinare i limiti burocratici che spesso soffocano le piccole realtà. L’impegno assunto dal Comune di Orvieto, nel suo ruolo di ente capofila per l’area Sud Ovest della provincia, è quello di farsi promotore di una riforma che introduca una fiscalità di vantaggio reale e una gestione delle risorse molto più flessibile. L’idea di base è che nessuna zona debba essere considerata di serie B: ogni cittadino, indipendentemente dalla distanza dai grandi centri, ha il diritto inalienabile a servizi sanitari efficienti, trasporti dignitosi e una connessione sociale solida.

La strategia delineata per il ciclo 2021-2027, come riporta il comunicato del Comune di Orvieto – non vuole essere solo un elenco di buone intenzioni, ma un piano d’azione concreto che coinvolga attivamente le forze produttive, culturali e sociali del territorio. Attraverso un percorso di co-progettazione, l’obiettivo è trasformare le zone rurali in laboratori di innovazione. Si parla di un nuovo patto che metta al centro le filiere corte e la tutela degli ecosistemi, ribaltando il concetto di area interna: non più luoghi da difendere passivamente, ma centri pulsanti capaci di generare valore economico e occupazione per l’intera regione.

La posizione di Roberta Tardani, anche in veste di delegata nazionale per le problematiche delle zone svantaggiate, garantisce a Orvieto un canale diretto con i tavoli dove si decidono i finanziamenti del Piano Strategico nazionale. Il confronto costante con i sindaci del circondario servirà a presentare istanze comuni alla Regione Umbria, chiedendo con forza che le peculiarità locali vengano riconosciute e sostenute. Solo attraverso questa sinergia sarà possibile garantire che il rilancio economico diventi una realtà tangibile, capace di rendere l’area orvietana un modello di resilienza e modernità per il resto del Paese.

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