In città torna la rassegna con atelier aperti e la novità Segnali
Torna a Perugia il fine settimana dedicato all’arte in tutte le sue forme. Dal 20 al 22 febbraio la città accoglie la seconda edizione di Wau! – Weekend delle arti unite, una kermesse che trasforma atelier, botteghe, gallerie, negozi e spazi pubblici in un circuito diffuso di creatività, sperimentazione e linguaggi contemporanei. L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale, nasce per dare visibilità alle realtà emergenti e alle espressioni artistiche spesso ai margini dei circuiti istituzionali, favorendo la nascita di una rete capace di valorizzare energie spontanee e progetti indipendenti.
Una città trasformata in un laboratorio creativo
Il modello è quello degli art weekend e dei festival multidisciplinari che animano molte città europee: un contenitore riconoscibile che raccoglie tutto ciò che ruota attorno alla produzione artistica, dalla musica alle installazioni, dalle performance ai percorsi insoliti.
Per tre giorni Perugia ospiterà 33 eventi, 18 mostre, 46 luoghi coinvolti e 88 tra artisti e associazioni, con appuntamenti distribuiti in spazi pubblici messi a disposizione dal Comune – come la ex chiesa della Misericordia in via Oberdan, Palazzo della Penna, la sala Binni a Porta Sole, le logge del Mercato Coperto e alcune biblioteche – e in numerosi ambienti privati.
Tra le realtà partecipanti figurano il Conservatorio “F. Morlacchi”, attraverso il Dipartimento di musica elettronica, l’Istituto d’arte Bernardino di Betto e il Consolato onorario del Perù, a conferma della varietà e della ricchezza del programma.
La novità 2026: la rassegna “Segnali”
La presentazione ufficiale si è svolta a Palazzo dei Priori con l’assessore alla Creatività urbana e al turismo, Fabrizio Croce, affiancato da Olivia Marie Lamberini, presidente di Anonima Aps, curatrice della nuova rassegna Segnali, inserita all’interno di Wau.
Questa sezione, che si estende oltre il weekend fino al primo marzo, rappresenta uno dei punti di forza dell’edizione 2026. È un primo passo verso il riconoscimento istituzionale di iniziative spontanee che negli ultimi anni hanno animato il tessuto culturale cittadino. Segnali raccoglie progetti multidisciplinari originali, in dialogo con il centro storico e con la sua vocazione alla creatività dal basso.
Un omaggio all’anarchia creativa di Andrea Pazienza
Il filo conduttore della rassegna è l’opera di Andrea Pazienza, evocata come simbolo di libertà espressiva e sperimentazione. Le attività in programma includono installazioni site‑specific, performance musicali, podcast, giochi scenici e interventi artistici ospitati in atelier, studi e spazi indipendenti del centro storico.
Tra i luoghi scelti anche la basilica di San Pietro, che accoglierà uno degli eventi conclusivi: il concerto di Dan Kinzelman, unico appuntamento a pagamento dell’intero cartellone.
Un appuntamento che punta a diventare riferimento cittadino
L’assessore Croce ha sottolineato come Wau, pur essendo alla sua seconda edizione, si stia già affermando come uno degli appuntamenti riconoscibili della programmazione culturale invernale. L’obiettivo è trasformare la manifestazione in un contenitore stabile, capace di animare un periodo dell’anno tradizionalmente privo di grandi festival ma ricco di potenzialità anche sul fronte turistico.
La collaborazione con Anonima Aps e con le numerose realtà coinvolte conferma la volontà di valorizzare la creatività diffusa e di sostenere progetti che nascono dal territorio, rafforzando il legame tra comunità artistica e città.

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