Italia bianca, a giugno la svolta, continuano a scendere sia i contagi sia i ricoveri

 
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Italia bianca, a giugno la svolta, continuano a scendere sia i contagi sia i ricoveri

Italia bianca, a giugno la svolta, continuano a scendere sia i contagi sia i ricoveri

L’Italia si appresta a diventare tutta gialla da lunedì e poi si avvia al passaggio graduale verso la zona bianca. “Ad oggi la strategia del rischio ragionato sembra funzionare: agli effetti delle restrizioni stanno gradualmente subentrando quelli dei vaccini, assorbendo l’impatto delle riaperture graduali sulla curva epidemiologica. Tuttavia, in questa fase della campagna vaccinale non bisogna limitarsi a rincorrere i numeri con l’obiettivo primario di non lasciare dosi in frigo, ma è prioritario vaccinare rapidamente il maggior numero possibile di over 60 e fragili”. Lo sottolinea Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, commentando l’ultimo report della Fondazione.

“Solo questa strategia potrà minimizzare l’impatto ospedaliero della ripresa della circolazione del virus, visto che il ‘testing & tracing’, già abbandonato da tempo, viene di fatto anche ‘scoraggiato’ dal nuovo sistema per assegnare i colori alle Regioni. Un sistema fortemente condizionato dall’incidenza dei casi che, senza definire alcuna soglia minima di testing, ripropone quanto già visto nella primavera 2020: ovvero, meno tamponi, meno casi”, conclude Cartabellotta.

In Italia i nuovi casi Covid “sono in picchiata” e si registra “nelle ultime 6 settimana una riduzione dei ricoveri (-61%) e dell’occupazione delle terapie intensive (-55%)”. E’ quanto evidenzia l’ultimo report della Fondazione Gimbe sul monitoraggio della situazione epidemiologica nella settimana 12-18 maggio. Rispetto alla precedente, si registra “una diminuzione di nuovi casi (43.795 contro 63.409) e decessi (1.215 contro 1.544). In calo anche i casi attualmente positivi (315.308 contro 363.859), le persone in isolamento domiciliare (302.080 contro 346.866), i ricoveri con sintomi (11.539 contro 14.937) e le terapie intensive (1.689 contro 2.056)”, evidenzia il report.

“Continua la riduzione dei nuovi casi settimanali – afferma Nino Cartabellotta – che dimostra come gli effetti ottenuti grazie a 6 settimane di restrizioni stiano lasciando gradualmente il posto ai primi risultati della campagna vaccinale. Si rileva tuttavia una riduzione dei tamponi (-15% di persone testate rispetto alla settimana precedente), segno di un allentamento dell’attività di testing”. Tutte le Regioni confermano un trend in riduzione.

“Ancor più netta – afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui servizi sanitari della Fondazione Gimbe – la riduzione della pressione ospedaliera che riflette l’effetto dei vaccini sulle categorie più a rischio”. Tutte le Regioni rimangono sotto le soglie di allerta sia per l’area medica che per le terapie intensive, con una media nazionale al 19% per entrambe.

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