A palazzo donini la presentazione con politica e cultura
Marini e Agostini – Sarà presentato a Perugia il libro di Germano Marri, intitolato “Il secolo che ho vissuto”, volume che intreccia memoria personale e storia collettiva, con uno sguardo dedicato a Perugia, l’Umbria, la politica e la professione. L’appuntamento è fissato per venerdì 19 settembre 2025 alle ore 17:00 nel Salone d’onore di Palazzo Donini, in piazza Italia, 96.
L’incontro, promosso da Futura Libri, si aprirà con l’intervento dell’editore Fabio Versiglioni, cui seguirà il coordinamento del giornalista Gianfranco Ricci. Tra i contributi principali figura quello di Tommaso Bori, vice presidente della Giunta regionale dell’Umbria, chiamato ad approfondire il contesto istituzionale e politico legato alla narrazione proposta da Marri.
Alla riflessione collettiva parteciperanno anche Mauro Agostini e Catiuscia Marini, che condivideranno esperienze e testimonianze, offrendo un quadro più ampio sul ruolo svolto dall’autore nella vita pubblica e sul percorso politico e professionale raccontato nel volume.
La presentazione si configura come un’occasione di confronto in cui la memoria individuale diventa strumento per rileggere un’intera stagione storica. Il libro si pone come tassello utile a comprendere trasformazioni sociali e istituzionali che hanno segnato l’Umbria nel corso del Novecento e dei primi decenni del Duemila.
Germano Marri è stato un importante politico italiano, membro del Partito Comunista Italiano, noto soprattutto per il suo lungo mandato alla guida della Regione Umbria.
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Dopo aver frequentato la scuola medica di Lucio Severi, nei primi anni Sessanta iniziò il suo impegno amministrativo a Perugia, occupandosi di urbanistica.
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Nel giugno 1970, quando si formò il primo Consiglio Regionale dell’Umbria, Marri fu eletto e Pietro Conti e divenne il primo Presidente della Giunta regionale.
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Esperto e determinato, ricoprì ruoli istituzionali anche come assessore regionale ai servizi sanitari e socio-assistenziali alla fine della prima legislatura.
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Nel maggio 1976, sostituì Pietro Conti ed è stato eletto Presidente della Regione Umbria. Rimase in carica per quasi undici anni, fino alla primavera del 1987, diventando il presidente con il mandato più lungo nella storia della regione.
- Marri ma ad oggi è quello che è stato più a lungo in carica 11 anni, segue Lorenzetti 10 anni e Marini 9 anni
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In quel periodo affrontò rilevanti sfide economiche, come la crisi industriale che coinvolse la Buitoni-Perugina e le acciaierie ternane. Si impegnò per rilanciare lo sviluppo regionale mediante una nuova strategia produttiva e l’uso di fondi statali ed europei, promuovendo anche l’impresa privata.
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Dopo la fine del suo mandato regionale, nel 1987 venne eletto deputato della Repubblica Italiana per due legislature, fino al 1994, svolgendo anche il ruolo di segretario d’aula per il gruppo PCI-PDS. Fu parte della transizione interna al partito, dopo la caduta del Muro di Berlino.
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Successivamente, dal 2002 al 2007, fu presidente della Accademia di Belle Arti di Perugia, utilizzando la sua esperienza per sostenere e rilanciare l’istituzione culturale, anche di fronte a difficoltà economiche e normative.

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