UilTrasporti: rischio chiusura, servono azioni urgenti e manager nuovi
Perugia, 29 ottobre 2025 – L’aeroporto San Francesco d’Assisi celebra numeri da record per affluenza e passeggeri, ma dietro la facciata scintillante delle statistiche si celano seri motivi di preoccupazione economica e gestionale. All’interno di uno scenario che induce l’Umbria a scommettere sempre più sull’attrattività e la mobilità, la UILTRASPORTI lancia un allarme: l’incremento dei passeggeri rischia di essere vanificato da un bilancio in negativo che potrebbe condizionare il futuro dello scalo.
Secondo le proiezioni attuali, anche il 2025 sembrerebbe destinato a chiudersi con una perdita di circa 300.000 euro, in linea con le difficoltà riscontrate nell’anno precedente. Un aeroporto che “si fa bello” con i flussi crescenti, ma che sotto la superficie mostra fragilità strutturali e manageriali. SASE S.p.A., la società che gestisce lo scalo, aveva deciso l’anno scorso di esternalizzare il servizio stagionale di security, passando da lavoratori a tempo determinato direttamente dipendenti a personale di una società esterna.
La decisione, fortemente osteggiata dalla UILTRASPORTI, era motivata da esigenze di contenimento dei costi. Tuttavia, i risparmi promessi non si sono concretizzati: il bilancio non ha visto alcuna reale riduzione della spesa per il personale, che invece è addirittura lievitata.
“Non sono i lavoratori il problema, ma una gestione carente, priva della visione e delle competenze necessarie a rilanciare realmente l’aeroporto”, sottolinea con fermezza la UILTRASPORTI, ribadendo il netto dissenso nei confronti di scelte che hanno solo impoverito le condizioni di lavoro e ridotto tutele e stipendi per il personale. Il sindacato si dice profondamente preoccupato: dopo due bilanci consecutivi in perdita, il rischio è quello di incorrere nella legislazione che, al terzo anno di passivo, vieta l’accesso ai finanziamenti pubblici, con la conseguente prospettiva di una chiusura definitiva dello scalo.
Una simile eventualità avrebbe effetti devastanti sull’intero territorio, privandolo di un’infrastruttura strategica, di posti di lavoro e di opportunità economiche per le imprese e i cittadini. La UILTRASPORTI chiede dunque con forza che i Soci trovino soluzioni immediate per riportare in equilibrio i conti e che venga sostituito il management che, a detta del sindacato, ha dimostrato di non essere all’altezza della situazione. Diretta anche la richiesta alla presidente Proietti e ai Soci di SASE Spa affinché prendano atto della gravità del quadro e procedano senza ulteriori indugi.
Non meno importante, il sindacato pretende l’annullamento dell’esternalizzazione del servizio di sicurezza: una decisione considerata fallimentare che ha prodotto solo effetti negativi in termini di dignità lavorativa e garanzie per i dipendenti.
La UILTRASPORTI annuncia che terrà elevata la soglia di vigilanza sulla vicenda, riservandosi di mettere in campo ogni iniziativa possibile per contrastare una gestione che giudica inaccettabile e per favorire una svolta nella strategia dello scalo umbro, indispensabile per lo sviluppo del territorio e il benessere della comunità.
Il Segretario Generale
Uiltrasporti Umbria – Stefano Cecchetti

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