Altà Velocità Medioetruria, Regione rinvia mozione Liberati M5s

Altà Velocità Medioetruria, Regione rinvia mozione Liberati M5s

Altà Velocità Medioetruria, Regione rinvia mozione Liberati M5s.

L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha deciso di rinviare alla Seconda commissione la discussione sulla mozione del consigliere Andrea Liberati (M5S) in merito alla stazione dell’alta velocità ferroviaria Medio Etruria. Il rinvio è stato deciso, al termine di un lungo dibattito, con il solo voto contrario di Andrea Smacchi (Pd).

LA MOZIONE.

Andrea Liberati ha illustrato l’atto di indirizzo spiegando che “negli anni settanta quando fu inaugurata la cosiddetta direttissima, i politici di allora, ovviamente con il conforto dei tecnici, ebbero l’intuizione di prevedere 5 interconnessioni, quella di Orte, di Orvieto, di Chiusi, di Arezzo e Valdarno. Queste interconnessioni, già oggi, consentirebbero di prendere il treno veloce in quelle zone, qualora la fermata del Frecciarossa, o del Frecciabianca argento ci fosse, qualora Trenitalia prevedesse delle opportune fermate nelle zone più antropizzate, a cominciare devo dire da Orvieto.

In un sistema che prova continuamente disagi ai pendolari, che spreca 3 milioni di euro per una inutile bretella Pierantonio-Umbertide, in cui manca un contratto di servizio adeguato, decidiamo di spendere 80–100 milioni di euro per costruire una stazione nel deserto della zona di Rigutino. Una soluzione che non serve a Perugia e all’Umbria. Così come sarebbe inutile la scelta della stazione alta velocità di Farneta, difficilmente raggiungibile dal capoluogo regionale.

Esiste una alternativa. Un Freccia rossa/argento che partisse da Perugia per Milano impiegherebbe 3 ore. I fondi previsti per la nuova stazione dell’alta velocità sono uno spreco dato che quei finanziamenti potrebbero essere usati per i pendolari e l’adeguamento delle infrastrutture: verso Roma esiste un problema grave. Con l’aumento ulteriore della velocità sulla direttissima i nostri regionali non potranno più percorrere quei binari ma dovranno essere deviati sulla linea lenta.

Il nostro materiale rotabile dovrebbe dunque essere rinnovato per garantire collegamenti rapidi con il nord Italia ma anche con la Capitale. Stralciamo dunque la Medio Etruria dal Piano regionale visto che non serve all’Umbria. Dobbiamo tornare alle interconnessioni previste 40 anni fa, ignorando le sirene che qualcuno ci mette sotto il naso e non continuando a costruire e cementificare il territorio, con capannoni e strade inutili”.

INTERVENTI.
CLAUDIO RICCI (Rp):

“Tema fondamentale per lo sviluppo economico dell’Umbria. Come coalizione di centro destra abbiamo avanzato spesso dei dubbi sulla previsione della stazione Medio Etruria. Sulla scelta tra Rigutino e Farneta: nelle ultime settimane il Comune di Siena si è detto favorevole all’ipotesi Farneta, avallata anche da alcuni Comuni del Lago. Si tratta evidentemente di un tema da approfondire in Commissione. Stiamo parlando del nodo di aggancio delle ferrovie regionali, che forse meglio sarebbe collocato nella zona di Orvieto, dove esiste uno snodo viario di rilievo nazionale. Allo stesso tempo non si può dimenticare il nodo est, basato sul raddoppio della Foligno-Terontola che preveda anche una stazione nei pressi dell’aeroporto S.Francesco di Assisi. Sulle strutture compensative, la Regione deve prevedere la possibilità di avere più treni a tecnologia evoluta (da 200 km all’ora) per dare risposte anche ai lavoratori pendolari. Nei prossimi mesi andrebbe sollecitati Trenitalia ma anche Ntv-Italo affinché venga dedicata all’Umbria qualche riflessione sull’alta velocità in Umbria. Un quadro che potrebbe essere approfondito in Seconda commissione”.

GIACOMO LEONELLI (PD):

“La pensiamo diversamente dal Movimento 5 Stelle. La fermata Mediaetruria, il sito, va individuato, come si sta facendo, attraverso un’analisi tecnica che porti a valutare la migliore soluzione, quella più attrattiva per l’utenza. È prioritario il collegamento ferroviario con il Nord del Paese. Una stazione sulla direttrice Roma-Firenze ha potenzialità altissime circa la ricaduta turistica per l’intera regione. Si tratta di una porta di accesso importante per l’Umbria. Il tema della localizzazione è secondario. Va individuato il sito che più può attrarre i passeggeri. Comunque, questo è un dibattito che verrà replicato in Seconda Commissione dove è in fase di discussione il Piano regionale dei trasporti. Quindi se vogliamo raggiungere la massima produttività, come il Movimento 5 Stelle continuamente sottolinea, questo dibattito dovrebbe essere rimandato alla Commissione”.

SILVANO ROMETTI (Socialisti e Riformisti):

“Accavallare il tema tra Aula e Commissione vuol dire non fare un buon servizio. Non condividiamo la mozione a partire dalla considerazione che riserva alla stazione dell’alta velocità, perché in questo modo mette in discussione l’intero Piano, che per essere tale deve avere prospettiva e organicità di scelte, con la previsione di collegamenti interni, ma anche esterni con il collegamento all’alta velocità, per collegarsi con il resto del Paese. L’idea di intercettare l’alta velocità a distanza ragionevole dal capoluogo regionale rappresenta un’ottima opportunità. Manca una fermata intermedia tra Roma e Firenze e la Medioetruria è un’ottima scelta. Pensare alla fermata in Umbria di un Frecciarossa è un’idea irrealizzabile. La Giunta regionale ha seguito un metodo ineccepibile, mettendo in piedi una commissione tecnica paritetica con la Regione Toscana chiamata a valutare criteri trasportistici con la massima attenzione e realismo. Nel Piano dei trasporti non si parla di Rigutino, ma di una tratta che va da Chiusi a Rigutino, ci potrebbero essere altre soluzioni da valutare in Commissione. Dobbiamo puntare su obiettivi alla nostra portata. Poi è chiaro che bisogna lavorare per migliorare le infrastrutture esistenti che vanno verso Roma e Terontola, come pure il materiale rotabile, ma questo è un altro discorso”.

GIUSEPPE BIANCARELLI (Upu):

“Rischiamo di estrapolare un elemento importante della discussione organica sul Piano trasporti che sta avvenendo in Seconda commissione. L’Umbria deve agganciarsi all’alta velocità ed avere efficienti trasversali ferroviarie con pari dignità. Questo è il quadro strategico su cui confrontarci. Se invece estrapoliamo una parte, l’alta velocità, rischiamo di far venire meno un elemento essenziale del Piano, annullandone l’impianto. C’è un tavolo tecnico che sta lavorando sull’alta velocità. Dietro questa mozione c’è un errore strategico sui collegamenti ferroviari dell’Umbria. Meglio allora riportare la discussione in Commissione, per ricondurla al dibattito sul Piano trasporti”.

GIANFRANCO CHIACCHIERONI (Pd):

“Nemmeno io sono convinto della soluzione di Rigutino, di difficile utilizzazione anche per le città vicine. Gli attuali snodi che esistono possono esse utilizzati. Ma il punto è che non si può rinunciare al collegamento con l’alta velocità quindi se il tema viene ricondotto nel dibattito sul Piano diventa un utile strumento, altrimenti perde di significato. Ricordiamo che la fermata Media Padana di Parma è stato un successo. A proposito dell’articolo di Repubblica sull’Umbria e il cemento: la nostra regione è bella perché sono stati gli umbri e le loro amministrazioni a costruire in un certo modo”.

ATTILIO SOLINAS (Pd):

“Non condivido la richiesta della mozione anche se apprezzo il richiamo alle esigenze dei pendolari, ora penalizzati dalle scelte di Trenitalia, che preferisce investire sull’alta velocità. Questo atto prima parla di interconessioni e poi propone un passaggio dell’alta velocità attraverso l’Umbria. Dobbiamo agganciare l’alta velocità in tutti i modi ma non possiamo pensare di avere più di una fermata in Umbria. Agganciare la discussione sul tema a quella sul Piano dei trasporti”.

ANDREA LIBERATI (M5S):

“Non sono contro la connessione con l’alta velocità. Ma queste connessioni già ci sono, senza bisogno di cementificare la campagna toscana. Nessuno ci garantisce che ci saranno 2 milioni di fruitori. Sulla Medio Padana, lì non ci sono gli anelli di interconnessione che ha la direttissima. Noi invece ne abbiamo cinque e vogliamo realizzare il sesto. Ad Orte esiste già una interconnessione con l’alta velocità, una delle cinque. Si sta portando avanti un progetto inutile per motivi diversi dall’efficacia del trasporto ferroviario. Il Piano dei trasporti fa acqua sulle merci e va reso più completo. Votiamo la mozione e facciamo chiarezza, per quando fra alcuni anni ci accorgeremo che non c’è utenza e abbiamo costruito una cattedrale nel deserto”. MARCO

SQUARTA (FDI):

“Portare la mozione in Commissione per approfondirlo nell’ambito della discussione del Piano trasporti”.

CLAUDIO RICCI (Rp):

“Il tema è importante e la mozione lo ha posto all’attenzione dell’Aula. Sarebbe opportuno e utile approfondirlo. La soluzione di Farneta andrebbe ad avvicinare molto Perugia con la nuova stazione, facilmente raggiungibile con l’auto. Doveroso comunque aspettare le risultanze della commissione tecnica, da valutare attentamente”. ANDREA LIBERATI: “Accolgo la sollecitazione, sperando che in Commissione si parli dell’interconnessione con i nodi esistenti dell’alta velocità”. ANDREA SMACCHI (PD): “Contrari al ritorno in Commissione. Rischia di diventare una barzelletta, con argomenti che durano ore in Aula e poi devono riprendere in Commissione, sede istituzionale dove peraltro l’argomento era già in discussione. Gli umbri non si meritano questo atteggiamento. Terminiamo questa discussione con un voto”.

Altà Velocità Medioetruria

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