Consorzio Cosap 99, giovedì sono in programma le nuove elezioni

L'appuntamento è per giovedì 20 ottobre alle ore 16,30 presso la sede di Cosap 99 situata nella zona industriale di Ponte Felcino

i giorni delle rose
Uno scorcio di una mostra mercato organizzata dal Consorzio Cosap 99

Gli associati del Consorzio Cosap 99 di Perugia voltano pagina. Dopo l’esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare per 5 dei 6 componenti del consiglio direttivo, avvenuti lo scorso 21 settembre, gli ambulanti si riuniscono per nominare dei nuovi rappresentanti.

L’appuntamento è per giovedì 20 ottobre alle ore 16,30 presso la sede di Cosap 99 situata nella zona industriale di Ponte Felcino. L’assemblea costituente sarà aperta a tutti.


IL COMUNICATO STAMPA DELLA GUARDIA DI FINANZA DELLO SCORSO 21 SETTEMBRE

Associazione per delinquere, Guardia di Finanza arresta 5 responsabili di un consorzio ambulanti. I militari della Guardia di Finanza di Perugia hanno dato esecuzione ad ordinanze di custodia cautelare (arresti domiciliari), disposte dal G.I.P. del locale Tribunale, nei confronti di cinque componenti del consiglio direttivo di un consorzio tra operatori su aree pubbliche, accusati di associazione per delinquere finalizzata all’appropriazione indebita.

Le attività investigative, svolte dagli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria di Perugia e coordinate dalla Procura della Repubblica del capoluogo umbro, traggono origine dalle denunce di alcuni ambulanti che lamentavano una gestione finanziaria poco trasparente del consorzio, costituito nel 1999 dagli operatori del settore per organizzare e gestire le mostre mercato che si tengono periodicamente nell’intera regione umbra.

Le indagini delle Fiamme Gialle hanno documentato che cinque dei sei componenti del consiglio direttivo del consorzio avevano, di fatto, costituito una vera e propria organizzazione, collaudata nel tempo, attraverso la quale si facevano consegnare, appropriandosene, cospicui compensi “in nero” da numerosi ambulanti per la loro partecipazione alle manifestazioni fieristiche che si svolgono, tra le altre, nelle località di Perugia, Città di Castello, Spoleto e Assisi.

Il meccanismo escogitato era tanto semplice quanto efficace: gli indagati si limitavano a documentare quanto incassato dai commercianti partecipanti ai singoli eventi unicamente per la parte necessaria a “coprire” le spese organizzative e di occupazione del suolo pubblico. Tutti i restanti incassi, invece, venivano percepiti “in nero” e poi spartiti tra i cinque secondo rigidi criteri predeterminati: il 30% al presidente del consorzio ed il resto, in parti uguali, ai rimanenti associati.

Secondo la ricostruzione degli investigatori del Nucleo di Polizia Tributaria, gli indagati, attraverso questo sistema, si sarebbero indebitamente appropriati, depauperando i conti del consorzio, di circa 100 mila euro.


 

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