Max Pezzali: a Perugia con un’astronave di emozioni e ricordi 883

Max Pezzali: a Perugia con un’astronave di emozioni e ricordi 883
da Marco Zuccaccia
Un PalaEvangelisti di Perugia particolarmente gremito di persone, composta dalle più diverse generazioni musicali, ha accolto uno dei musicisti pop-rock più apprezzati della scena. Di recente tornato alla ribalta con l’album Astronave Max, che segue al fortunato disco di duetti in studio Max 20, Pezzali prosegue inesorabile nel suo percorso: quel ‘secondo tempo’ che lo ha portato a essere nuovamente leader della propria vita. Il tutto è successo in concomitanza con la nascita del figlio.

Gli oltre vent’anni di storia del cantautore, dai tempi degli 883 alla carriera solista, vengono condensati in uno spettacolo vibrante. I fan si sono messi in fila ben prima dell’apertura dei cancelli, per accaparrarsi uno degli ambiti posti sotto al palco e lo stato d’animo che si respirava era di preparazione, emozione e sentimento. Il tutto, fatto per realizzare la perfetta sintesi con l’attimo che stava per arrivare. In sottofondo, con un volume in cassa delicato, alcune delle canzoni di Max che non troveranno spazio in questa scaletta e che i presenti accennano con la medesima garbata voce.

All’abbassarsi delle luci i ragazzi inneggiano all’arrivo del proprio beniamino che, seguito dalla band, ha fatto la sua apparizione dopo che una struttura a forma di triangolo si è sollevata dal palco ricordando il movimento di un’astronave. Con il pezzo Come Bonnie e Clyde, Max ha cercato da subito il contatto e il calore di quanti sono accorsi ad acclamarlo. La set list del tour è già nota da tempo, può variare nella sequenza, ma risulta essere di base la medesima nelle diverse date.

La perfomance di Max è stata ineccepibile. Dopo aver riscaldato il pubblico con la recente produzione in cui spicca il brano (Grazie a Dio) E’ Venerdì, ha cavalcato i fasti del passato con estratti dai primi due album con Mauro Repetto, Hanno ucciso l’uomo ragno e Nord Sud Ovest Est. Pezzali, che in molti fra i presenti al concerto di Perugia hanno conosciuto e apprezzato in musicassetta, ha saputo resistere al tempo e alle mode, facendo sempre breccia fra un pubblico giovane. Non si è autocelebrato con il successo, ma ha saputo rimanere umile e questa è la chiave che lo fa amare da tutte le generazioni che ha incontrato.

“Lo Strano Percorso” che Pezzali ha intrapreso è quanto di più autentico la musica italiana contemporanea abbia espresso. La mente vaga qua e là e i pensieri vanno e vengono. Al termine di questo live la musica ha incontrato il sentimento; il senso di un frammento della propria vita si è legato ad almeno una canzone di Max: “Sempre Noi”.

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