Successo esterno deciso dai Block Devils nella sfida di Padova
La Sir Susa Scai Perugia impone la propria legge alla Kioene Arena e archivia la trasferta della 19ª giornata con un 3-1 costruito mattone dopo mattone, grazie a una serata in cui il muro ha inciso come un marchio a fuoco. La formazione umbra consolida così la vetta della Superlega, salendo a quota 50 e allungando sulla diretta inseguitrice, mentre Padova conferma la propria indole combattiva ma cede alla distanza davanti alla continuità degli ospiti.
L’infortunio di Ishikawa e la risposta immediata della squadra
L’avvio è segnato dall’uscita anticipata di Yuki Ishikawa, costretto a lasciare il campo dopo pochi scambi per un trauma distorsivo al ginocchio destro. L’episodio avrebbe potuto incrinare l’equilibrio della squadra, ma Perugia reagisce con lucidità, trovando in Donovan Dzavoronok un sostituto all’altezza: 9 punti, un ace e tre muri che pesano come pietre nel computo finale.
Padova, sospinta dal proprio pubblico, mantiene un ritmo alto e costringe gli avversari ai vantaggi in due set, mostrando una tenuta mentale che rende la gara intensa e imprevedibile. Ma la differenza, col passare dei minuti, si materializza nella capacità dei Block Devils di alzare il livello nei momenti chiave, soprattutto a muro.
Giannelli guida, i centrali colpiscono e Perugia costruisce il break
Il capitano Simone Giannelli, premiato MVP, orchestra il gioco con una regia che alterna velocità e precisione, valorizzando i centrali Loser e Russo, entrambi in doppia cifra. La loro presenza a rete diventa un fattore determinante: Perugia chiude con 21 muri vincenti, un dato che fotografa la supremazia tecnica e tattica della capolista.
Nel primo set, dopo un avvio favorevole ai padroni di casa, Perugia ribalta l’inerzia con una serie di block che spezzano il ritmo di Padova. Il finale ai vantaggi premia gli umbri, che mantengono freddezza e concretezza nei momenti decisivi.
Il secondo set segna la fuga, Padova reagisce nel terzo
Il secondo parziale vede Perugia prendere il largo grazie a una fase break devastante: Loser firma due muri consecutivi, Giannelli piazza un ace e la squadra vola sul +6, costringendo Padova al time out. La gestione del vantaggio è lineare, con gli ospiti che chiudono 19-25 senza concedere spiragli.
Il terzo set, invece, è il più combattuto. Padova trova continuità con Orioli e Gardini, sfrutta qualche imprecisione avversaria e si porta avanti nel finale. Perugia recupera, annulla un set point, ma un muro di Gardini consegna ai veneti il 26-24 che riapre la partita.
Quarto set di carattere: Perugia accelera e chiude il match
Nel quarto parziale Perugia riprende il controllo con l’attacco di Plotnytskyi e la potenza di Ben Tara, che firma punti pesanti nei momenti più delicati. Padova tenta l’ultimo assalto con due ace consecutivi di Gardini, ma la risposta umbra è immediata: muro di Ben Tara, diagonale di Dzavoronok e gestione impeccabile del finale. Il sigillo arriva con Loser, che chiude 22-25 e mette il punto esclamativo sulla serata.
Una vittoria che pesa nella corsa al primato
La Sir Susa Scai Perugia torna dalla trasferta veneta con una prova di maturità, costruita su solidità, organizzazione e capacità di reagire alle difficoltà, come dimostrato dall’infortunio di Ishikawa. La squadra di Lorenzetti conferma una volta di più la propria identità: aggressiva, compatta e capace di imporre il proprio ritmo anche lontano da casa.
Un successo che vale tre punti, ma soprattutto ribadisce la forza di un gruppo che continua a crescere e a consolidare la propria leadership nella Superlega.

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