Festival Federico Cesi celebra Verdi con il DQ Opera Ensemble

Festival Federico Cesi celebra Verdi con il DQ Opera Ensemble

Rigoletto illumina l’umbria, a trevi la lirica si fa ponte tra culture

Il Festival Federico Cesi illumina l’Umbria con un omaggio profondo all’opera lirica, portando in scena un’esperienza musicale che trascende i confini. Al cuore di questo evento, che si terrà mercoledì 20 agosto 2025 al Teatro Clitunno di Trevi, c’è la celebre opera verdiana Rigoletto, reinterpretata da artisti internazionali. La scelta del festival di dedicare una serata a questo capolavoro non è casuale: celebra l’opera come Patrimonio dell’Umanità, un riconoscimento che ne sottolinea il valore inestimabile come forma d’arte e linguaggio universale.

L’evento, intitolato “Lirica Patrimonio dell’Umanità”, vede protagonista il DQ Opera Ensemble, una formazione composta da talenti coreani, diretta dal maestro Claudio Shin. Questo gruppo, con la sua specializzazione nel repertorio operistico italiano, è l’emblema di una collaborazione culturale che unisce due mondi apparentemente distanti attraverso la passione per la musica.

Il cast, attentamente selezionato, promette di dare vita a personaggi iconici con un’intensità vibrante. Juyoung Giulio Lee, baritono, calcherà il palco nel ruolo di Rigoletto, il buffone tragico. Al suo fianco, Hyeonjung Emma Kim darà voce a Gilda, la figlia amata e sfortunata. I ruoli di supporto non sono da meno: Cinzia Drisaldi, mezzosoprano, sarà l’intrigante Maddalena, mentre Howon Ryu, basso, interpreterà il tenebroso Sparafucile. Completa il gruppo Taeseong Kim, tenore, nel ruolo di Borsa. Il maestro collaboratore Jiyoun Viviana Park affiancherà la performance.

La direzione artistica è affidata al maestro Claudio Shin, un pianista e direttore d’orchestra il cui percorso è un ponte tra Oriente e Occidente. Nato a Pohang, in Corea del Sud, Shin ha intrapreso un cammino di studi che lo ha portato dall’Università di Kookmin in patria fino al Conservatorio “O. Respighi” di Latina e al “S. Cecilia” di Roma. Il suo talento ha ricevuto riconoscimenti prestigiosi, come la selezione tra i giovani direttori per la produzione di Carmen di Bizet al Plzen National Theater in Repubblica Ceca. La sua esperienza si estende a direzioni d’orchestra in numerosi paesi, tra cui Italia, Corea, Inghilterra e Repubblica Ceca, dimostrando una versatilità e una profonda comprensione delle diverse tradizioni musicali. L’intero concerto è supportato dal patrocinio dell’Ambasciata della Corea del Sud in Italia, un segno tangibile di questo interscambio culturale.

L’evento si inserisce nel più ampio contesto della diciottesima edizione del Festival Federico Cesi – Musica Urbis, una manifestazione che anima i borghi storici dell’Umbria con la sua musica di alta qualità. Organizzato dall’Associazione Fabrica Harmonica APS ETS, il festival si svolge fino al 21 settembre 2025, coinvolgendo i comuni di Trevi, Avigliano Umbro e Acquasparta. Il cuore della rassegna batte forte per la valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico umbro, offrendo concerti in location suggestive come auditori storici, giardini e antichi palazzi, creando un connubio perfetto tra arte, natura e storia.

Il programma del festival è un mosaico di generi e stili, con una particolare attenzione alla musica antica. Non mancano sezioni dedicate al Barocco, come il concerto inaugurale “Barocco italiano” con l’Ensemble Anciuti e “Barocco Superstar”, eseguito da una formazione specializzata in strumenti d’epoca. L’impegno del festival per l’inclusione e la diversità si riflette nella forte presenza femminile tra i suoi protagonisti. Il gruppo vocale femminile RomEnsemble, diretto da Annalisa Pellegrini, proporrà musiche di Vivaldi con un approccio filologico nel concerto “Vivaldiade”. La talentuosa chitarrista Carlotta Dalia condurrà il pubblico in un viaggio musicale da Scarlatti a Segovia, confermando il suo status di giovane promessa con un’attività concertistica già notevole e diverse incisioni all’attivo.

Tra le altre figure di spicco, si annoverano Concetta Anastasi, direttrice d’orchestra e compositrice, che guiderà l’Orchestra Città di Firenze nel concerto “Mozart Symphony”, e Silvia Perucchetti, musicologa ed esperta di polifonia rinascimentale, che dirigerà il Coro della Cappella Musicale S. Francesco da Paola di Reggio Emilia per la Missa Papae Marcelli di G. P. da Palestrina, in occasione del cinquecentenario della sua nascita. Perucchetti presenterà anche una conferenza sulla musica sacra.

Il festival non si ferma alla musica classica e antica, aprendosi a sonorità diverse come il jazz, rappresentato dal trio spagnolo Gradus. Il programma spazia ulteriormente con la presenza di altri artisti di rilievo nel panorama musicale italiano ed europeo. Alessandro Bistarelli, pianista e musicologo, si esibirà in un recital dedicato al repertorio Liszt-Busoni, mentre Giulio Tampalini, uno dei più carismatici chitarristi classici europei, regalerà al pubblico la sua arte.

Un altro aspetto fondamentale del Festival Federico Cesi è l’attenzione rivolta alle nuove generazioni. La rassegna include appuntamenti dedicati ai giovani musicisti del Summer College, con concerti di fine corso che offrono un’opportunità per i talenti emergenti di esibirsi. La serie FH Giovani, riservata specificamente ai giovani promettenti, propone appuntamenti di qualità ad ingresso gratuito, rendendo la grande musica accessibile a un pubblico più ampio.

Il Festival Federico Cesi è la quintessenza de “La Grande Musica sotto le Stelle”, un’idea che unisce l’eccellenza musicale con la bellezza ineguagliabile dei luoghi nel cuore dell’Umbria. Un’iniziativa che, grazie al sostegno della Regione Umbria, della Diocesi di Orvieto-Todi e dei comuni ospitanti, e al contributo fondamentale della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni (Carit), si conferma un pilastro culturale per il territorio. Questo supporto, in particolare quello della Fondazione CARIT, permette di mantenere la promessa di offrire numerosi eventi ad ingresso gratuito, in linea con la missione di Fabrica Harmonica, che da sempre si impegna a diffondere la musica come bene comune e risorsa preziosa per la comunità.

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