Calcio, Perugia, dalla padella alla brace
di Gianluca Drusian
Per la serie “le avventure estive dell’Ac Perugia calcio”, la settimana appena terminata ha visto ancora una volta regnare il buio quasi assoluto intorno al futuro della squadra del capoluogo di regione. Una cosa però sarebbe certa: il Perugia giocherà in serie C e, con molta probabilità, in un girone di centro dove dovrebbe trovare come avversarie squadre Toscane (i Grifoni ritroverebbero il derby con l’Arezzo), Emiliane Romagnole, Marchigiane e, forse, Abruzzesi.
Tutto ciò sempre che l’attuale proprietà decida di continuare l’esercizio societario e si accolli l’onere di iscriversi al campionato entro i termini previsti dalla Federazione che dovrebbero essere entro il 18 luglio prossimo venturo.
Nel frattempo, l’annuncio della messa in vendita del club da parte del presidente non sembra aver avuto grande interesse ed eco nel mercato delle società di calcio. Tuttavia, stando a quanto riportano i network locali e nazionali un paio di manifestazioni di interesse ci sarebbero state ed una, in particolare, ha suscitato particolare preoccupazione.
L’ex presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero soprannominato il “Viperetta” sembrerebbe aver intavolato una trattativa di acquisto nella quale il presidente Santopadre, con la sua richiesta che sembrerebbe ammontare sui 7,5 milioni di euro, ha prontamente (e fortunatamente) aver raffreddato.
Immaginare il Perugia passare di mano sarebbe quello che i più, a Perugia, si aspettano in questo momento ma vederlo entrare nelle mani di un presidente che, a Genova, ha lasciato pochi ricordi positivi tranne quelli esageratamente folklorisitci legati alla sua immagine di presidente decisamente un po’ fuori dalle righe, sarebbe come cadere dalla padella alla brace.
Ed allora, in considerazione del fatto che, Perugia, sembra essere diventata colonia di presidenti romani perché non immaginare la venuta e l’interesse di un grande presidente battagliero e, soprattutto, vincente come Benito Fornaciari? Per chi non se lo ricorda, l’invito è di sfogliare l’Almanacco delle figurine del 1970, serie D romagnola e tutte le sale cinematografiche di quegli anni. L’indizio che posso dare è: “Rosso, rosso, rosso, evviva il…..” Che spasso!
Detto della società anzi confermata la partenza del direttore sportivo Castagnini senza che sia stato nominato ancora il suo sostituto (in settimana si è parlato della promozione a ds del responsabile del settore giovanile Giugliarelli, scelata tutta interna) la domanda che sorge spontanea è: ma la campagna acquisti chi la gestisce, a Perugia? Anzi, sarebbe meglio domandare: ma il Perugia sta conducendo una campagna acquisti e vendite?
Stando sempre alle notizie riportate sul web Lisi e Bartolomei potrebbero restare in serie C mentre Melchiorri potrebbe finire alla Recanatese di mister Pagliari soltanto che, in due in rosa, non credo si possa arrivare a concludere sani e salvi un intero un campionato.
Di tempo ce ne sarebbe, per carità, non c’è fretta tanto gli affari si concludono, a Perugia, sempre il 31 agosto o, comunque l’ultimo giorno utile che chiude la serie di ogni mercato di calciatori.
L’allenatore del Perugia? Non si fa più nessun nome. Castori non sembra che possa restare sulla panchina del Perugia visto come è finita la stagione appena terminata (non ancora perché proprio oggi si gioca la finale play-off Cagliari-Bari, quella alla quale avremmo dovuto partecipare anche noi, secondo qualche addeo ai lavori) e come si è allontanato dalla città che, comunque, lo ha ospitato per diversi mesi e che gli ha anche promosso un libro alla sua onorevole carriera.
L’allenatore Baldini avrebbe rifiutato Brescia dove avrebbe ritrovato il ds Castagnini (per la serie bisogna perdere per trovare nuove opportunità lavorative) mentre la Reggiana del ds Goretti ha già scelto Nesta come allenatore.
Anche altri club hanno già definito i loro organigrammi, Perugia aspetta. Probabilmente attende la firma del dirigente del comune il quale dovrebbe liberare la strada che dovrebbe percorrere la ricostruzione del nuovo Curi ma, se questa firma, dovesse anch’essa arrivare il 31 di agosto, a mercato concluso o non dovesse arrivare per niente (come sarebbe anche immaginabile considerata l’area pubblica destinata a polmone verde della città cos’ come nata e come dovrebbe continuare a rimanere)?
Un nome, un allenatore per la eventuale serie c potrebbe suscitare a Perugia comunque un certo entusiasmo e servirebbe per ridare un po’ di entusiasmo e fiducia, quello di Andrea Camplone, apparso già su qualche sito, il quale già nel lontano 2013-14 ha avuto successo con la maglia biancorossa nella serie C di allora. Ma, chi visse sperando…….

Dovete sparire dal calcio