Sono arrivati i medici dalla Lombardia, prenderanno servizio lunedì mattina 📸 FOTO

 
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Sono arrivati i medici dalla Lombardia, prenderanno servizio lunedì mattina 📸 FOTO

Il contingente di 19 sanitari (ma pare ne siano arrivati 14 ndr), di cui 7 medici anestesisti/rianimatori e uno pneumologo, e 11 infermieri delle Asst lombarde, sono arrivati a Perugia per prendere servizio – lunedì – nelle strutture sanitarie dell’Umbria particolarmente sotto pressione a causa dell’espansione del virus”. Ad attenderli, a Gio’ Hotel di Perugia, il direttore della sanità Regionale, Claudio Dario che ha tenuto subito un briefing scientifico.



Il contingente sarà operativo, come detto, dopodomani, lunedì 22, negli ospedali di Perugia e Spoleto con un periodo di comando temporaneo di due-tre settimane. a Perugia andranno cinque medici anestesisti/rianimatori e nove infermieri; a Spoleto due rianimatori, un medico pneumologo e due infermieri.

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Il personale arriva da zone in cui è stata accumulata nel corso dei mesi una notevole esperienza per quanto riguarda la gestione del virus: si parla infatti di Milano, Lodi, Bergamo, Cremona e del Policlinico San Matteo di Pavia.

C’‘ è anche la Liguria tra le Regioni che hanno sottoscritto accordi con i medici di medicina generale per contribuire alla campagna vaccinale contro il covid (le altre sono Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria, Valle d” Aosta e Lazio).

L” accordo è stato raggiunto nel fine settimana con Fimmg; Snami; Smi; Cisl Medici; Fp Cgil Medici; Simet; Sumai.

L” accordo prevede che da questa settimana i medici possano prenotare per gli over 80 propri assistiti la somministrazione nelle strutture delle Asl di vaccini a mRNA e la somministrazione del vaccino AstraZeneca ai soggetti tra i 18 e i 65 anni senza patologie gravi, suoi assistiti, o di altri vaccini che si renderanno disponibili (anche al domicilio del paziente).

I medici faranno parte anche delle squadre di vaccinatori nelle Asl per potenziare la capacità vaccinale e collaboreranno all” identificazione dei propri pazienti vulnerabili e indicheranno alle Asl chi non deambula e che deve ricevere il vaccino a casa./agenzia nazionale di stampa associata

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