Perugia, Minimetrò in vendita, Carla Spagnoli, finalmente

Purtroppo questa è la realtà e la dice lunga sull’ “(in)utilità” del “Brucomela”

Perugia, Minimetrò in vendita, Carla Spagnoli, finalmente
MINIMETRO'

Perugia, Minimetrò in vendita, Carla Spagnoli, finalmente

da Carla Spagnoli (Presidente Movimento per Perugia)
La giunta Romizi ha deciso di mettere in vendita le quote del Comune di Perugia nella Minimetrò Spa ereditate dalla passata amministrazione, vista la difficile situazione delle casse comunali. Bene, una decisione che condividiamo in pieno e che, se si realizzasse, porterebbe concreti risparmi di soldi pubblici che in questi anni sono stati “buttati” per l’inutile “Brucomela”.

Il problema, ora, è trovare qualcuno disposto a prendersi le quote di una società che in questi anni ha chiuso i bilanci in utile solo grazie alle cospicue risorse pubbliche, senza le quali da tempo la Minimetrò avrebbe portato i libri in Tribunale.

La decisione della giunta Romizi porta alla luce la vera realtà del Minimetrò, che si rivela per quello che è: un’opera nata morta, fallita già in partenza ma che ci costa ogni anno fior fiore di milioni di euro pubblici, tra mutui da pagare alle banche fino al 2038, manutenzioni, costi di energia elettrica, compensazione dei biglietti invenduti e chi più ne ha più ne metta!!

La stessa Minimetrò Spa,  replicando lo scorso maggio ad un nostro articolo, ha dichiarato di aver ricevuto dal Comune di Perugia «un corrispettivo annuo di 7.900.000 euro» che con l’IVA arriva a circa 9 milioni di euro complessivi! Tale cifra, però, riguardava il solo Contratto di Servizio ed escludeva il rimborso pagato dal Comune alla società per i biglietti rimasti invenduti!!!

Sì, cari perugini, voi pagate anche i biglietti che la Minimetrò non vende, perché ogni anno la stessa società fa una stima degli introiti derivanti dall’incasso dei biglietti, e se queste stime non vengono raggiunte, ci pensa il Comune a pagare!!!

Guarda caso, ogni anno il Comune è chiamato a sborsare: nel 2015 il rimborso ammontava a 490.909 euro, nel 2013 addirittura si sono sfiorati i 2 milioni (1.802.383 euro per la precisione)!!!

Purtroppo questa è la realtà e la dice lunga sull’ “(in)utilità” del “Brucomela”: con i soli incassi dei biglietti venduti, quanto potrebbe durare il Minimetrò? Questa è la nuda verità, altro che le parole dell’ex amministratore delegato Nello Spinelli e di tutta la sinistra, che si vantava del “bruco mela” e la spacciava come opera d’avanguardia! Tra le cifre sopra scritte non abbiamo poi contato i 2 milioni di euro che la Regione ha sempre garantito ma che da quest’anno non vuole stanziare: su questo è ancora in corso un “contenzioso” tra la stessa Regione e il Comune di Perugia…

Il Minimetrò che, ripetiamo, ci è stato lasciato dalle precedenti amministrazioni, è un’opera costata per la realizzazione oltre 100 milioni, i cui mutui e  derivati continueranno ad essere pagati interamente dal Comune anche nel caso si realizzasse la vendita delle quote della società… Una “ferraglia” fatta male, antiestetica, che nulla c’entra con il territorio perugino che è stato “violentato” e snaturato da quest’opera tutt’altro che innovativa! Altro che le scale mobili della Rocca Paolina, opera lungimirante e innovativa che ha valorizzato un grande patrimonio storico della città in un perfetto connubio e sintesi tra passato e presente…

Il Minimetrò ha danneggiato i cittadini con il taglio di  kilometri di corse autobus, che hanno portato grandi disagi soprattutto in tutte le aree non collegate dal “Brucomela”, con il rumore insopportabile delle sue carrozze per chi abita nei pressi della linea e con il valore degli appartamenti vicini  che si è a dir poco deprezzato! E non dimentichiamoci delle non rare volte in cui le carrozze si bloccano per guasti tecnici anche per decine e decine di minuti lasciando i passeggeri “sospesi per aria”, senza alcuna assistenza né giustificazione da parte dell’azienda! È ancora il caso di continuare ad investire su questo “scempio”…?

 

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