Umbria Jazz 15, un’edizione da record!

Oltre 35mila paganti per oltre 1.500.000 euro di incasso e circa 450mila presenze

Luana Pioppi

di Luana Pioppi
Oltre 35mila paganti per oltre 1.500.000 euro di incasso, circa 450mila presenze, oltre 100mila euro di incasso dal merchandising ufficiale, oltre un milione di utenti raggiunti su Facebook, 400mila le pagine del sito visitate, oltre 100mila interazioni tra like e condivisioni, più di 250mila visualizzazioni video, oltre 4mila tra commenti e retweet: sono i numeri della 42esima edizione di Umbria Jazz, che si concluderà questa sera a Perugia. Risultati da record, sotto tutti i punti di vista. Il bilancio della manifestazione è stato tracciato questa mattina, presso l’Hotel Brufani, dal direttore artistico Carlo Pagnotta, dal vice presidente della Fondazione Umbria Jazz Stefano Mazzone, dal direttore generale della Fondazione Luciano Linzi, dalla presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, dal sindaco di Perugia Andrea Romizi.
“Ringrazio tutti coloro che permettono ad Umbria Jazz – ha esordito Marini – di ottenere questi risultati. Credo che sia sotto gli occhi di tutti l’impatto rilevante, diretto ed indiretto, che ha avuto su alcuni settori. Risultati di primo piano che animano la regione e che ci portano a pensare che va fatto uno sforzo ulteriore da parte delle istituzioni ma anche dal tessuto economico del territorio”.
“Mi unisco alla presidente – ha replicato il sindaco Romizi – in questo discorso internazionale. Vorrei sottolineare la collaborazione trentennale con le Berklee e l’importanza dell’anteprima di giovedì 9 luglio con le due lauree ‘honoris causa’ a Paolo Fresu e Charles Lloyd consegnate sul palco di Umbria Jazz. Abbiamo diversi motivi per essere soddisfatti anche grazie ai numeri. Ora dobbiamo lavorare su nuovi stimoli per fare ancora meglio. Il Festival è nei cuori di tutti noi, lavoriamoci. La Perugia di questi giorni è la più bella. Centinaia di turisti, di stranieri che la colorano e la rendono straordinaria. Ringrazio anche io gli sponsor che hanno permesso tutto questo. Così come ringrazio anche gli operatori delle informazioni, non solo umbri, che hanno lavorato in questi giorni”.
Stefano Mazzone, che ha citato i dati della manifestazione, ha posto l’accento anche sul buon riscontro avuto nei social network e ha ringraziato Conad per il suo contributo dando poi la parola a Giuseppe Zuliani, direttore customer marketing e comunicazione di Conad, presente tra il pubblico. “Siamo felici di aiutare Umbria Jazz – ha detto Zuliani – i numeri hanno detto che è tornato il sereno su questo Festival. Voglio fare un plauso agli organizzatori per la qualità della manifestazione. Speriamo che continui questa collaborazione con iniziative come il Jazz Contest Conad, che anche quest’anno ha visto la partecipazione di oltre 350 gruppi, e la partita jazz della solidarietà, con la quale abbiamo raccolto oltre 30mila euro date in beneficenza. Lo sponsor ha valore se riesce a fare anche queste cose e spero che migliorino sempre di più con il tempo”.
Il direttore generale della Fondazione Luciano Linzi ha parlato di edizione “memorabile” con un bel cartellone messo insieme da Carlo Pagnotta. “Ha fatto un grande lavoro – ha proseguito – ma vorrei ringraziare anche tutti coloro che hanno lavorato in questo Festival che è stato rinnovato sotto alcuni aspetti come la pubblicità, la rete…”
Ha chiuso la conferenza stampa Carlo Pagnotta che ha detto: “mi fa molto piacere che si è parlato delle Clinics visto che stiamo rinnovando il contratto per i prossimi tre anni”. In merito a questo discorso il direttore artistico di Umbria Jazz ha chiesto alla Fondazione Cassa di Risparmio e al Comune di Perugia di avere un occhio di riguardo in più verso questa collaborazione per rendere sicuro lo svolgimento di tutte le edizioni. “Abbiamo dimostrato – ha proseguito Pagnotta – che questo non è stato solo il Festival di Tony Bennett e di Lady Gaga. I fatti ci hanno dato ragione. Faccio i miei complimenti a tutto lo staff che ha saputo gestire tutte le situazioni”. Non è mancato neppure un appunto al direttore Ferrara del Festival di Spoleto. “Ha detto che il prossimo anno – ha rimarcato Pagnotta – ospiterà Stefano Bollani con l’orchestra Santa Cecilia ribadendo che da noi Bollani si esibisce da solo. Gli vorrei ricordare che Bollani con l’orchestra Santa Cecilia era due anni fa in concerto ad Umbria Jazz”. “I numeri – ha poi detto il direttore artistico – li avete. L’incasso è stato superiore al 1.500.000 euro. Grazie a questi risultati, che abbiamo in parte riscontrato già un mese fa, abbiamo deciso di far entrare il pubblico gratis all’ultima serata dell’Arena. Speriamo di migliorare ancora – ha concluso Pagnotta – ma non sarà facile”.

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