ASM Terni Partito Comunista Terni, Leonardo Latini fa gioco delle tre carte

 
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ASM Terni Partito Comunista Terni, Leonardo Lagini fa gioco delle tre carte

ASM Terni Partito Comunista Terni, Leonardo Latini fa gioco delle tre carte

Con l’annuncio del 19 dicembre scorso in cui comunica ai lavoratori di di ASM Terni S.p.A. l’intenzione di cedere il 49% dell’azienda, l’amministrazione Latini ha gettato definitivamente la maschera rivelando palesemente che, a dispetto del sentimentalismo messo in scena dal sindaco sui social in occasione delle festività, non sono certo gli interessi dei ternani la bussola che guida le politiche amministrative della giunta a guida leghista.

Nonostante l’esito fallimentare sotto il profilo della continuità occupazionale e della qualità dei servizi (basti pensare a episodi come il crollo del ponte Morandi) di tutte le politiche di privatizzazione, la giunta comunale di Terni cede clamorosamente alla retorica del “mercatismo” e annuncia l’intenzione di consegnare il controllo effettivo della municipalizzata ad ACEA, una società quotata in borsa, assoggettando così la tutela del territorio e le politiche ambientali alla logica del massimo profitto, anziché salvaguardare il diritto dei ternani a servizi essenziali sostenibili e di qualità, che solo il pieno controllo pubblico può assicurare.

Si tratta dell’ennesimo regalo al settore privato, che potrà quindi realizzare profitti sulla pelle dei cittadini ternani. Una politica in perfetta sintonia con il massiccio programma di privatizzazioni (1% del PIL, circa 18 miliardi di Euro, il dato più alto dai tempi di Berlusconi) inserito dal governo gialloverde nel Documento Programmatico di Bilancio 2019, con buona pace dei grillini locali.

Anche i più ingenui dovrebbero ormai aver capito che le politiche amministrative della giunta Latini si pongono in piena continuità con quelle delle amministrazioni precedenti e sono coerenti con quelle del governo centrale, in ossequio ai diktat dell’Unione Europea e piegate agli interessi del grande capitale finanziario.

Altro che cambiamento! Il prestigiatore Latini fa il gioco delle tre carte sulla pelle dei ternani: da un lato vieta skateboard e parkour e il parcheggio delle biciclette, nel nome di un decoro puramente di facciata, dall’altro si piega alla fame di profitto del capitale privato, aprendo la strada alla creazione di un polo per il trattamento dei rifiuti, con la costruzione di nuovi impianti o il potenziamento di quelli esistenti, dove altre amministrazioni potranno inviare la loro spazzatura, rendendo così la conca ternana la discarica del centro Italia.

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