Comune di Assisi e Libera insieme contro le infiltrazioni al Teatro Metastasio

I cittadini - ha detto il sindaco - non si devono sentire mai soli

Comune di Assisi e Libera insieme contro le infiltrazioni al Teatro Metastasio
ASSISI – Ieri pomeriggio, al teatro Metastasio, il Comune di Assisi con l’associazione Libera, hanno organizzato un partecipato incontro-dibattito su legalità e infiltrazioni mafiose sul territorio. Si è approfondito e dibattuto sul rischio e sulle presenze acclarate di infiltrazioni mafiose e su quali sono gli strumenti che la cittadinanza e le Amministrazioni possono mettere in campo per proteggersi e affrancarsi da questi fenomeni.

Presenti all’incontro, moderato da don Tonio dell’Olio del presidio Libera di Assisi “Mario Francese” , il Sindaco di Assisi Stefania Proietti, il Prefetto di Perugia Raffaele Cannizzaro, il Questore di Perugia Francesco Messina, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Paolo Piccinelli, il rappresentante di Libera Umbria Walter Cardinali e, attraverso un video messaggio, mons. Domenico Sorrentino Vescovo di Assisi Gualdo Tadino e Nocera Umbra.

Il Sindaco di Assisi ha ricordato le vicende legate all’hotel Subasio. Lo scorso luglio, con proprio atto di indirizzo, il Sindaco Proietti aveva revocato la autorizzazione all’esercizio alla società che gestiva lo storico hotel, perché colpita da interdittiva antimafia.

Stefani Proietti ha anche ricordato altre situazioni di illegalità che si sono potute affrontare, e gestire, grazie alla presenza capillare e costante dello Stato e delle Forze dell’Ordine.

«I cittadini – ha detto – non si devono sentire mai soli. Il Comune è al fianco degli onesti nel contrasto ad ogni forma di infiltrazione».

Libera Umbria ha ricordato gli oltre 50 beni confiscati alle mafie in Umbria e come questi siano utilizzati anche per sensibilizzare i giovani sul tema. Il Questore, il Prefetto e il Comandante Provinciale dei Carabinieri hanno descritto il fenomeno mafioso umbro e l’opera di contrasto e prevenzione in atto, grazie anche alla loro preziosa e qualificata esperienza.

L’incontro è stato molto partecipato dai cittadini, che hanno mostrano la volontà di tenere alta l’attenzione su questi temi. L’evento di ieri non sarà sporadico, ma rappresenta il primo passo di un percorso di partecipazione, sensibilizzazione e corresponsabilità dei cittadini che l’amministrazione comunale di Assisi ha intrapreso con decisione.

Nel corso dell’incontro, oltre all’attuazione fattiva del Protocollo di intesa tra Comune e Prefettura, è stato ricordato come Papa Francesco abbia parlato di mafia non più tardi di lunedì scorso, 23 gennaio. In quell’occasione, il Sommo Pontefice aveva ricevuto in udienza i magistrati della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo. «La società ha bisogno di essere risanata dalla corruzione – ha detto il Papa -, dalle estorsioni, dal traffico illecito di stupefacenti e di armi, dalla tratta di esseri umani, tra cui tanti bambini, ridotti in schiavitù».

Bergoglio ha detto che si tratta di “Autentiche piaghe sociali e, al tempo stesso, sfide globali che la collettività internazionale è chiamata ad affrontare con determinazione… Tutti sappiamo che il diavolo “entra dalle tasche”: è lì, la prima corruzione“.

Parole, quelle di Papa Francesco, che rappresentano una efficace sintesi dell’incontro di ieri, solo una delle tappe nel percorso di contrasto alle infiltrazioni che il Comune di Assisi insieme a Libera e a tutti i cittadini di buona volontà porteranno avanti con fermezza.

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