UNA GRIFO “SFORTUNATA” CADE A VERONA

grifo_perugia_2013-2014Il Valpolicella fa valere una maggiore aggressività e si impone nella ripresa (2-0). Grifone poco cattive ma anche sfortunate. Il portiere ospite e la traversa negano alla Pugnali la gioia del gol. Sciurpa: “Paghiamo le solite ingenuità”

FIMAUTO VALPOLICELLA – GRIFO PERUGIA 2-0 (0-0)

FIMAUTO VALPOLICELLA (3-4-3): Toniolo; Mugnaguagno (43’ st Rigon), Zaccaria, Nicolis; Carradore, Zanotti, Tombola, Chinello; Perobello (45’ st Pizzolato Gr.) , Bonafini (30’st Pizzolato Gi.), Boni. A disp.: De Beni, Casarotto, Capovilla, Cassani. All.: Formisano.

GRIFO PERUGIA (4-2-3-1): Monsignori, Monetini (17’ st Bordellini), Ferretti, Saravalle, Cianci (40’ st Bianchi); Fiorucci C., Natalizi; Pugnali, Proietti, Ceccarelli (15’ st Pederzoli); Marinelli. A disp.: Cucchiarini, Fiorucci G. All.: Sciurpa

ARBITRO: Bitonti di Bologna (Marcolini – Nafea)

MARCATORI: 5’ st Bonafini (FV), 35’ st Boni (FV)

NOTE: al 42’ st espulsa per doppia ammonizione Bordellini (GP). Recupero: 2’pt; 2’ st.

 

La Grifo torna a mani vuote dalla trasferta in terra veneta e con un pizzico di rammarico. Contro il Fimauto Valpolicella le biancorosse hanno rimediato un secco 2-0, ma ai punti avrebbero meritato qualcosa in più. Rispetto alle intenzioni della vigilia Sciurpa è stato costretto a rivedere la formazione di partenza. Senza la Ricci e la Parise, rimaste a Perugia per proseguire il lavoro di recupero dai rispettivi infortuni e con la Pederzoli non al meglio, il tecnico perugino ha dovuto mescolare un po’ le carte. Spazio sempre al 4-2-3-1, ma con il capitano Natalizi nel ruolo di mediano, la Marinelli in quello di prima punta e il trio Pugnali, Proietti e Ceccarelli alle spalle. Dietro si è rivista la Cianci, mentre la Bordellini si è seduta inizialmente in panchina. L’avvio  di gara è stato di marca biancorossa. Al 2’ la Marinelli ha avuto sul sinistro la palla del vantaggio, ma non è stata lesta a concludere. Una manciata di minuti più tardi  il Valpolicella ha sforato la marcatura, ma una super Monsignori si è opposta al tiro della Boni. La prima frazione è proseguita senza grandi sussulti, anche se le padrone di casa hanno dato la sensazione di essere più in palla a livello fisico e più cattive sul pallone. Una sorta di dominio psicologico sulla partita, che ha portato i suoi frutti ad inizio ripresa quando su azione di rimessa la Perobello si è fatta sessanta metri di campo, ha innescato la Chinello e da questa è partito il servizio vincente per la Bonafini, che davanti alla Monsignori non ha sbagliato. Subito lo svantaggio la Grifo ha avuto un sussulto e sfiorato il pareggio in almeno tre occasioni. La Pugnali, però, prima è stata fermata dalla traversa e poi ha trovato i riflessi dell’estremo difensore avversario. Occasione d’oro anche per Elena Proietti che a tu per tu con la Toniolo ha calciato alto. Gol sfiorato e gol subito. Al 35’ ancora un contropiede per il Valpolicella e soddisfazione personale per la Boni. Nel finale c’è stato spazio anche per un rosso, esibito dal direttore di gara all’indirizzo della Bordellini, che dal suo ingresso in campo (17’) è riuscita a rimediare ben due gialli. Davvero una giornata negativa per la Grifo che dovrà forse imparare ad essere più cattiva, ma di certo non si può dire che è stata assistita dalla fortuna.

INTERVISTE

GIACOMO SCIURPA – tecnico della Grifo Perugia: “E’ una sconfitta che brucia, perché anche in questa circostanza la squadra ha pagato a caro prezzo alcune ingenuità. Il Valpolicella ha avuto il merito di essere più aggressivo e forse più pronto fisicamente. Noi le nostre occasioni le abbiamo create, soprattutto nel secondo tempo, ma vuoi un po’ di imprecisione e anche un po’ di sfortuna, non siamo riusciti a trovare il pareggio”.

VALENTINA ROSCINI – Presidente della Grifo Perugia: “Forse ai punti avremmo meritato qualcosa in più. Nel complesso il Valpolicella ha fatto meglio di noi, anche se il divario non è stato così netto. Anche oggi abbiamo pagato l’assenza di qualche elemento importante, ma questa sconfitta non ci ridimensiona affatto”.

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