CGIL, Crisi istituzionale rischia di inchiodare il territorio

 
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Crisi istituzionale rischia di inchiodare il territorio

CGIL, Crisi istituzionale rischia di inchiodare il territorio

“La mancanza di un governo regionale e ora anche di un governo nazionale accresce fortemente le nostre preoccupazioni per il futuro di un territorio, la provincia di Perugia, che ha bisogno invece di interventi decisi e di un cambiamento radicale di politiche economiche e sociali”. All’indomani della crisi di governo aperta dalla Lega, la Cgil di Perugia, per bocca del segretario generale Filippo Ciavaglia, lancia in una conferenza stampa l’allarme sulle tante criticità ancora aperte e da risolvere al più presto.

Dalla situazione post-terremoto “drammaticamente ferma”, al taglio ai trasporti, sul quale è già partita la mobilitazione che “continuerà in mancanza di una soluzione chiara per cittadini e lavoratori”, fino al nodo del fisco locale e della tenuta del welfare sul quale la Cgil insiste ormai da tempo. “Dai primi di settembre con CIsl e Uil avvieremo la nuova fase di contrattazione sociale con i Comuni, molti dei quali hanno cambiato amministrazione dopo il recente passaggio elettorale – ha spiegato Ciavaglia – per ragionare dei bilanci e quindi dell’impatto concreto che le scelte economiche e sociali possono avere sulla vita delle persone.

Nel nostro territorio come nel paese – ha concluso Ciavaglia – il vero problema oggi è l’esplosione delle disuguaglianze, e per invertire la tendenza servono investimenti pubblici e privati, serve lavoro (la disoccupazione giovanile resta sopra il 30% in Umbria), ma serve anche una politica diversa su tasse e tariffe, che tuteli i redditi più bassi a partire da quelli da pensione”.

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