Scuole Superiori Norcia non ha neanche una struttura provvisoria

Comitato Rinascia Norcia incontra il presidente provinciale, Luciano Bacchetta

Scuole Superiori Norcia non ha neanche una struttura provvisoria

Scuole Superiori Norcia non ha neanche una struttura provvisoria

A seguito di una nostra specifica richiesta, il 16/09/2019 una rappresentanza del Comitato Rinascita Norcia si è incontrata con il Presidente della Provincia di Perugia Luciano Bacchetta presso la sede di piazza d’Italia, per affrontare i problemi della ricostruzione delle scuole di Norcia, della sede del Comprensorio Stradale degli stabili e strutture a Forca Canapine e del rifacimento delle Strade Provinciali della nostra zona.

L’incontro era stato richiesto nel corso dell’estate, visto il preoccupante mancato avvio dei lavori di costruzione, sia dei prefabbricati che dovevano ospitare gli studenti delle Scuole Superiori  di Norcia, sia  per il mancato avvio dei lavori, dopo tre anni, del Polo Scolastico del quale non si conosce neppure il progetto esecutivo.

Grazie alla disponibilità del Presidente e dei dirigenti della Provincia l’incontro è stato proficuo ed illuminante di una situazione veramente critica per quanto riguarda la ricostruzione delle scuole.

Mentre gli studenti delle zone terremotate fuori e dentro il cratere, sono tornati a svolgere le lezioni nelle strutture ricostruite e definitive, a Norcia li ritroviamo senza neanche una scuola provvisoria.

Tutto a causa delle pastoie burocratiche e di una ordinanza della Protezione Civile che doveva essere emanata a giugno, fatta invece soltanto il 09/09/2019, con il risultato che la struttura provvisoria che doveva essere pronta per l’inizio dell’anno scolastico, non vede ancora avviati i lavori, costringendo i nostri giovani a fare lezione nei container collettivi nati per ospitare le famiglie terremotate.

L’altra informazione sconvolgente che abbiamo ricevuto é che ancora non c’è un progetto esecutivo per il Polo Scolastico, né certezze per il completo finanziamento dello stesso. Siamo venuti a conoscenza con sgomento che dopo tre anni dal sisma il Comune ha proposto di recente il quarto Master Plan del polo scolastico, non consentendo alla Provincia come ente delegato, di redigere un progetto esecutivo.

Un Master Plan, che vorremmo ricordare, prevede tra l’altro l’eliminazione del Campo Sportivo Europa, della Piscina Scoperta, dei Campi da Tennis, del Palatennis (ancora intatto) per fare posto al Pala Boeri.

Inoltre si programma la costruzione di un nuovo edificio di tre piani per le Scuole Superiori, nell’unica zona verde fuori Porta Ascolana (ex vivaio), in fascia “A” (Centro Storico), in una zona alluvionale (valle di Patino), area archeologica e in una fascia di rispetto per le mura urbiche. Si continua a consumare suolo, eliminando parte del Viale della Stazione, con l’abbattimento di platani secolari e lo smantellamento di alcuni negozi provvisori. Una soluzione sconsiderata per l’immagine e la storia di Norcia, che tra l’atro non consente una ricostruzione rapida della struttura, in quanto dovrebbe dipanare una serie di vincoli e accertamenti preventivi. Uno tra questi anche quello della microzonazione sismica non ancora ultimata, sia nell’area destinata al nuovo Polo Scolastico sia nella vecchia sede di Viale Lombrici, che pur avendo retto bene il sisma, sembra interessata da una faglia ancora non ben definita.

Il tal senso non comprendiamo perché è stata abbandonata l’ipotesi di costruire le Scuole Superiori nell’area occupata dell’attuale Scuola Media una volta demolita, fabbricato che invece è previsto verrà ristrutturato per altri usi. Sull’argomento abbiamo interpellato alcuni ingegneri di grande esperienza che ci hanno detto che mantenere in una zona altamente sismica un fabbricato in cemento armato di 4 piani con più di sessanta anni di vita, non viene garantita l’antisismicità. I materiali usati (per esempio l’acciaio liscio, cemento di vecchia concezione e le tecniche costruttive), non rispondono alla normativa attuale.

Il nostro Comitato invita il Comune a rivedere questa scelta sconsiderata e ad individuare un area edificabile sicura dove ricostruire a stralcio le Scuole Superiori in primis, prima che i nostri giovani siano costretti ad emigrare in altre città. Interventi a stralcio che debbono interessare anche le Scuole Elementari e Medie.

In tal senso vorremmo far notare che una volta demoliti i vecchi edifici che ospitavano le elementari e le palestre, si creerebbe una vasta area edificabile più che sufficiente per realizzare sia le scuole dell’obbligo sia le superiori. Ai fini di una razionale gestione, ci risulta che è preferibile avere plessi scolastici contigui e non distanziati tra loro, anche considerando che si tratta di un istituto omnicomprensivo.

Secondo il Comitato queste sono le priorità per la nostra Comunità, non il Mega Palazzo dello Sport di oltre 5000 mq., l’unica struttura che ha sempre avuto una localizzazione certa e che il Comune ha dichiarato “irrinunciabile”. Come è priorità per noi, la riapertura e il mantenimento del Palatennis, struttura utilizzabile immediatamente per la didattica visto che le vecchie palestre che verranno demolite non saranno disponibili a breve.

Per quanto riguarda le strade, i rifacimenti (finanziamenti permettendo) sono a buon punto. Presto verrà inaugurata la strada per Forca Canapine oggetto di importanti interventi, un fatto che consentirà anche di riparare il Rifugio Monti del Sole e speriamo la Seggiovia (un intervento quest’ultimo, che si prevede più difficile per motivi burocratici, visto che le competenze per il turismo sono passate dalla Provincia alla Regione).

Riteniamo che anche il rilancio della Stazione Sciistica di Forca Canapine, l’unica presente in Umbria, possa servire alla rinascita della nostra terra.

L’appello appassionato che il Comitato Rinascita Norcia ha fatto alla Provincia e fa alle altre Istituzioni, è quello di completare il Prefabbricato delle Scuole Superiori prima di Natale, per consentire ai nostri studenti di rientrare a gennaio in una scuola più idonea all’attività didattica. Non vorremmo che si ripeta quanto accaduto per la realizzazione della scuola materna, iniziata nel 2005 e ancora da ultimare.

Consideriamo l’incontro proficuo per la disponibilità dimostrata e per le notizie utili ricevute, che ci consentono di comprendere la cause di questa preoccupante situazione, ma ci portano a considerare che questo non é il metodo giusto per affrontare una celere ricostruzione delle scuole.

Il Sindaco di Norcia il giorno dell’inaugurazione delle scuole elementari provvisorie, disse ai sottoscrittori di una petizione che ci si lamentavano del mancato inserimento delle scuole di Norcia nell’Ordinanza per l’utilizzo dei fondi degli SMS solidali, che non si sarebbero dovuti preoccupare perché aveva ritenuto di dare la precedenza a “quelli più bisognosi di noi”. Dopo tre anni i più bisognosi, Perugia, Foligno e Giano Dell’Umbria (posti fuori dal cratere sismico) hanno una scuola funzionale e definitiva, mentre le nostre vivono per il quarto anno consecutivo la precarietà dell’emergenza. Neanche si è provveduto a demolire quelle gravemente lesionate, per guadagnare tempo.

Certi che le SSVV provvederanno in tempi brevi a dare ai nostri ragazzi delle scuole idonee all’attività didattica, restiamo in fiduciosa attesa di un VS cenno di riscontro nel merito, distinti saluti.

 

Norcia 22/09/2019                                                    Per IL COMITATO RINASCITA NORCIA IL GRUPPO DI COORDINAMENTO

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