Ricostruzione Centro Italia cantiere più grande d’Europa, ma nella legalità

 
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9 milioni e mezzo di euro destinati ad interventi di ricostruzione post-sisma

Ricostruzione Centro Italia cantiere più grande d’Europa, ma nella legalità

La firma dell’Accordo di collaborazione è un primo strumento che conferma come la ricostruzione del Centro Italia, il cantiere più grande d’Europa, sia responsabile e condivisa nell’ottica della tutela sia dei terremotati che dei lavoratori”.

Così il Commissario alla Ricostruzione Piero Farabollini oggi dopo la firma dell’ accordo di collaborazione per l’attivazione sperimentale di sistemi informatici di rilevazione delle presenze autorizzate nei cantieri avvenuta presso la Prefettura di Macerata a conclusione di un percorso pilota portato avanti su sollecitazione del Prefetto Iolanda Rolli che lo scorso mese di giugno aveva istituito presso la Prefettura di Macerata il “Tavolo di Monitoraggio dei flussi di manodopera”, previsto dall’art. 35, comma 8, del D.L. 17 ottobre 2016 n. 189.

Abbiamo da subito aderito al tavolo istituito dal prefetto Rolli che ha voluto trovare una soluzione condivisa ad un problema stringente quanto spinoso come il rispetto delle norme e la conseguente necessaria attività di controllo – aggiunge Farabollini – le procedure che sono state impostate sono il frutto del superamento delle perplessità di natura attuativa, fugate dallo spirito di collaborazione che ha caratterizzato Istituzioni, Commissario, Associazioni datoriali e Organizzazioni sindacali.

Una piattaforma dal database condiviso e l’uso di badge elettronici consentiranno di affiancare ai controlli di cantiere, il monitoraggio dei flussi di manodopera. Insieme ai controlli sulla regolarità delle imprese, effettuati attraverso la Struttura di missione antimafia, costituiscono il supporto puntuale e immediato all’attività di controllo e, in primis, di prevenzione.

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