Farmacie Terni, il Comune incasserà 450 mila euro

 
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Farmacie Terni, il Comune incasserà 450 mila euro

Rivedere il contratto di servizio in modo che il Comune incassi 450 mila euro. Questo lo scenario che si profila per l’amministrazione comunale e per Farmacia Terni, soluzione che porterebbe sicuramente una boccata d’ossigeno in più alle asfittiche casse municipali. Lo riporta oggi il Corriere dell’Umbria in un articolo a firma di Massimo Colonna. L’azienda partecipata al cento per cento da Palazzo Spada, infatti, ha tirato una riga sui conti relativi al 2020, dopo che nelle scorse settimane c’è stato il passaggio di consegne per il ruolo di amministratore unico tra Mauro Scarpellini, che era subentrato a Federico Ricci, e Stefano Minucci.

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“Farmacia Terni – ha spiegato proprio l’amministratore uscente Scarpellini – ha vinto la sfida ed è in grado di pagare un canone di servizio nel 2020 di 450 mila euro. Anche il bilancio preventivo triennale 2021-2023 prevede canoni alti in favore del Comune e utili per la società. Sono intervenuto sulle cause strutturali della vecchia crisi e i costi fissi sono ridotti per centinaia di migliaia di euro. Il fatturato cresce e nessuna delle farmacie è più in passivo. La revisione del contratto tende a non esporre a rischi la società nel tempo e corregge anche la precedente struttura dei canoni”. La questione sarà valutata e votata in consiglio comunale.

 

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