Ternana riparte dalla Serie D con Bandecchi alla guida

Ternana riparte dalla Serie D con Bandecchi alla guida
foto da video RAI

La rinascita del calcio passa per uno studio notarile di Terni

L’atto notarile che cambia il calcio umbro

Ternana riparte – L’undici giugno 2026 resterà una data significativa per il calcio di Terni. Nella mattinata di giovedì, in uno studio notarile del centro cittadino, sono state apposte le firme che sanciscono il trasferimento delle quote dell’Orvietana Calcio al gruppo Unicusano, la società dell’università telematica guidata dal sindaco di Terni Stefano Bandecchi. Con questo atto si chiude formalmente la prima fase del progetto di rilancio del calcio professionistico nella città umbra, dopo il fallimento della Ternana Calcio 1925.

All’incontro era presente anche Fabio Stefanelli, consigliere e amministratore delegato dell’ateneo telematico. A cedere le proprie quote è stato Roberto Biagioli, patron uscente del club biancorosso di Orvieto, che ha gestito la società per oltre due decenni prima di maturare la decisione di lasciare.

Il giallo di metà mattina

L’operazione non si è conclusa senza un momento di tensione. Uscendo dallo studio notarile, Bandecchi ha dichiarato ai giornalisti presenti che alcune problematiche stavano bloccando la trattativa, lasciando intendere che potessero essere collegate alle proteste sollevate dai tifosi orvietani, contrari alla cessione del club. L’accordo sembrava essere saltato, con Bandecchi che affermava: «Per ora non se n’è fatto nulla».

A dissipare ogni dubbio è stato però lo stesso Biagioli, che pochi minuti dopo ha preso la parola davanti alla stampa per confermare il buon esito dell’operazione. «La cessione è ufficiale — ha dichiarato Biagioli — non sono più il proprietario delle quote societarie dell’Orvietana, che passa al gruppo Unicusano». Ha anche chiarito che le difficoltà emerse erano le normali tensioni legate a operazioni societarie di questa portata, nulla di più.

Il percorso verso la Serie D

L’acquisizione dell’Orvietana non è un punto di arrivo, bensì uno snodo obbligato di un iter più articolato. Il futuro del calcio ternano riparte, almeno formalmente, da Orvieto, evitando così il passaggio dall’Eccellenza che sarebbe stato naturale in caso di rinascita ex novo.

Il passo successivo sarà la fusione tra l’Orvietana e la Tip Power Futsal Ternana, società già affiliata alla Federcalcio. Solo al termine di questa procedura sarà possibile trasferire la nuova entità a Terni e presentare la domanda di iscrizione al prossimo campionato di Serie D. Sarà poi la Figc, insieme alla Lega Nazionale Dilettanti, a valutare e approvare l’istanza: un passaggio che, nella prassi federale, viene generalmente considerato di routine quando i requisiti sono rispettati.

Le ragioni di Biagioli

La decisione di cedere l’Orvietana non è maturata in pochi giorni. Biagioli ha spiegato di essere arrivato a non farcela più da solo, dopo aver investito ingenti risorse per oltre vent’anni e dopo una stagione sportiva che aveva richiesto esborsi superiori alle previsioni. Il presidente uscente ha parlato di stanchezza gestionale e della necessità di rimettere in equilibrio i conti del club, sottolineando come le critiche ricevute dalla comunità orvietana lo abbiano particolarmente colpito.

Il progetto Ternana Men prende forma

Bandecchi ha scelto il nome «Ternana Men» per la nuova realtà calcistica, precisando che l’operazione è stata condotta per stringere i tempi e non farsi trovare impreparati. Il sindaco di Terni, già in passato alla guida del club rossoverde e attuale patron della Ternana Women, punta a riportare il calcio maschile in città nel minor tempo possibile, con un assetto dirigenziale e un organico ancora da costruire.

Parallelamente, l’associazione dei tifosi denominata “La Ternana Siamo Noi” prosegue la propria campagna di tesseramento, a testimonianza di come la base dei sostenitori abbia già iniziato a organizzarsi in vista della nuova avventura sportiva. La scadenza federale per la presentazione delle domande di iscrizione alla Serie D è ravvicinata, ma le parti coinvolte sembrano determinate a rispettare i tempi previsti.

Le prossime tappe burocratiche

Dopo la firma dal notaio, il calendario degli adempimenti è serrato. La fusione societaria dovrà essere perfezionata con il trasferimento della sede a Terni, condizione necessaria per procedere con l’iscrizione al campionato dilettantistico nazionale. La Figc e la Lega Nazionale Dilettanti dovranno poi esprimersi formalmente sull’ammissibilità della nuova società. Se tutto andrà secondo i piani, Terni avrà nuovamente una squadra maschile iscritta ai campionati nazionali, ripartendo dal quarto livello del calcio italiano dopo l’esperienza in Serie B della vecchia Ternana Calcio 1925, dichiarata fallita nel corso della stagione 2025-2026.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*