RUGBY GUBBIO, I MATCH DEL FINE SETTIMANA

RUGBY GUBBIO 2(umbriajournal.com) GUBBIO – Si avvicina un’altra domenica ricca di impegni e di emozioni per l’Associazione Rugby Gubbio 1984. Dopo gli ottimi risultati dello scorso fine settimana, in cui tutte le formazioni sono uscite vittoriose dai match in calendario, con un en plein di punti e mete, questo fine settimana si preannuncia ancora una volta denso per gli atleti e per tutta l’associazione Rugby Gubbio 1984. Ultimi incontri per il girone di andata, prima della pausa invernale.
Riposo per Under 16, Under 18. Ripresa per tutti il 2 febbraio 2014.

Senior. Dopo il duello impegnativo e gratificante con la Senior del Cus Limmi Perugia di domenica scorsa, chiuso con un netto vantaggio per il quindici rossoblu guidato da Federico Angeloni e Mirco Pauselli, con il punteggio finale di 32-13, stavolta la prima formazione eugubina dovrà affrontare l’altrettanto forte formazione del Rugby Foligno, una delle più temute della rosa del campionato di serie C regionale. L’incontro si terrà alle ore 14,30, in trasferta presso l’impianto sportivo folignate.

Under 14. Nuova sfida in casa per la Under 14 diretta dai coach Giuliano Bossi e Federico Angeloni. La formazione più giovane della compagine eugubina, dopo il successo dello scorso fine settimana, affronterà in casa i pari età di Città di Castello, alle ore 10, presso l’impianto sportivo del Coppiolo di Gubbio.

Minirugby – Under 12. Protagonisti per l’ultima tranche di incontri del 2013 i giovanissimi atleti della Under 12, domenica 15 dicembre, con un concentramento ad Orvieto. Gli allenatori Barbara Sollevanti, Ricardo Caffi, Fabrizio Romano, Emmanuele Bianco si dicono particolarmente soddisfatti delle imprese delle più giovani leve del rugby Gubbio, soddisfatti della crescita costante atletica, fisica, caratteriale dei ragazzini. Molte le partite che hanno disputato, molti gli incontri con i pari età umbri che hanno potuto vedere concretizzare, uscendo sempre sereni e soddisfatti, tanta la voglia di giocare e confrontarsi con altri bambini di altre squadre, con sano e puro spirito sportivo. In particolare è l’educatrice Barbara Sollevanti, diplomata Fir – allenatrice professionale, ad esprimere la propria soddisfazione. Molti sono i giovani che dalle primissime formazioni sono poi arrivate nella Senior, e non solo, tra cui Matteo Corazzi, recentemente passato in forza al Mogliano Veneto. Le formazioni giovanili del Rugby Gubbio hanno preso il via nella stagione 2009/2010. All’inizio si crearono solo due formazioni, Under 14 e Under 16, da cui confluirono poi subito i giovani nella prima Senior. Nel 2009 erano solo 6 i bambini che presero parte alle prime attività del nuovo sport nel minirugby, un po’ sulla scia dei tornei trasmessi in televisione ed un po’ grazie alle prime attività realizzate in collaborazione con le scuole del territorio. Il gioco del rugby per i piccoli è un gioco di condivisione, un imparare confrontandosi, facendo del rugby uno strumento per apprendere regole di vita, principi e valori validi nella vita, il rugby come stile di vita e scuola di vita, il modo giusto per imparare il rispetto di sé, dell’altro, delle regole. Il rugby dei piccoli è un gioco di passaggi, attività presentate come gioco di ruolo e squadra per socializzare ed insieme sviluppare la motricità dei giovani fisici, per formare la fisicità ed il carattere del bambino ancora prima che approcciare la ovale e le regole vere e proprie dello sport in sé. Un’attività propedeutica nel pieno rispetto dello sviluppo fisico – psico – corporeo di ciascun bambino, un allenamento progressivo per approcciare la ovale con fiducia ed in totale sicurezza. I bambini sono allenati, nel corpo e nella mente, ad approcciare la palla e l’avversario, in una prima fase propedeutica in cui il contatto è assente, in cui il rugby dei “piccoli” è pura e sana attività motoria, come le altre, ma che permette di sviluppare le proprie doti fisiche e trovare quella concentrazione necessaria per responsabilizzare il bambino e far maturare quelle doti fisiche e morali fondamentali in questo sport. Il rugby come sport che garantisce un’opportunità di crescita, così lo vivono gli educatori, i giovani atleti e le famiglie. Le collaborazioni con le istituzioni scolastiche, di ogni ordine e grado, ma in particolare con le scuole primarie (da dicembre anche con la scuola di Padule) sono nel tempo proseguite, così da permettere sempre più ai giovani di appassionarsi ad uno sport sano, sia nelle attività atletiche che nella condivisione di valori e principi, un modo per socializzare e fare amicizia. Il rugby Gubbio è una compagine unita, una formazione che sa fare gruppo. Questo grazie all’impegno costante ed all’attenzione della dirigenza, degli allenatori, di tutta l’Associazione. Il sostegno non è solo sportivo, ma anche sociale, una costante che quasi fa da prolungamento alla famiglia. La stessa formazione di una sede in cui far ritrovare i giovani e giovanissimi per fare loro un punto di riferimento è stata una mossa vincente, così da far sentire tutti parte di qualcosa, di una realtà presente ed impegnata. Sede e palestra interna rese possibili grazie all’impegno in prima persona dell’allenatore neozelandese Joe McDonnell che nel 2010 seguì la preparazione atletica e sportiva della compagine eugubina. Quelli dei giovani sono più che match dei veri e propri concentramenti, giornate in cui tutte le formazioni pari età regionali si incontrano per giocare, nel vero senso della parola, più che il confronto in campo cercano un modo per esprimersi e mettere a frutto quanto appreso, per mostrare che sanno far bene, che sono attenti e preparati, è importante per aiutare il bambino a sviluppare le proprie doti ed il proprio carattere, per trovare fiducia in sé ed insieme continuare a fidarsi di famiglie ed allenatori se vede che il lavoro fatto e l’attenzione che ha ricevuto lo aiutano a crescere e maturare. Ed in questa direzione è stato il grande concentramento di domenica 17 novembre presso lo stadio Pietro Bvarbetti di Gubbio, in cui oltre alle buone prove dei due tempi, è stato nel terzo tempo che famiglie ed associazione hanno dato il meglio di sé, vicine ai giovani atleti in tutto.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*