Perugia-Rimini al Curi, ennesima chiamata al risveglio
di Gianluca Drusian
Per il Perugia la gara di oggi contro il Rimini (ore 14.30) diventa la gara più importante di questo inizio campionato. Non sarà una passeggiata. La classifica non deve indurre in inganno.
Il Rimini che attualmente occupa l’ultima posizione e penalizzato a -5 in classifica (dopo che era partito a -10 e dopo un ulteriore maggiorazione di un punto disposto dalla procura federale proprio nel corso di questa settimana) sul campo di punti reali ne avrebbe 7 punti frutto di due vittorie ed un pareggio contro i soli tre del Perugia conseguiti in altrettanti pareggi.
Stando così le cose, la squadra romagnola arriverà a Perugia con la consapevolezza che i tre punti in palio possono essere alla propria portata. Cosa, questa, confermata anche dal tecnico romagnolo D’Alesio il quale, nelle dichiarazioni pre-gara, ha voluto tenere alto il morale della squadra sostenendo che tra poche partite il Rimini avrà recuperato tutto il gap inflitto con le penalizzazioni.
E’ il Perugia, quindi,, che dovrà fare la partita e cercare la prima vittoria stagionale.
Braglia, tecnico biancorosso che tornerà a sedere in panchina terminata la squalifica, ha dalla parte sua mollato ogni tipo di pretattica andando alla ricerca di quella scintilla che possa scuotere la squadra a tirare fuori il massimo dalla propria condotta di gara e buttarsi così alle spalle ogni ansia da prestazione.
Non saranno della gara i difensori acciaccati (Angella, Dell’Orco, Riccardi, Lewis), cosa già verificatasi anche nel corso della scorsa stagione, il che costringerà probabilmente il mister biancorosso a doversi rivolgere non tanto al giovane Rondolini ma ai più navigati Megelaitis e Tozzuolo.
A centrocampo ci sarà forse il ritorno di Bartolomei dopo il reintegro in rosa della scorsa settimana che affiancherà Giunti mentre in avanti potrebbe essere la volta buona per vedere in campo dall’inizio a Perugia il centravanti Ogunseye.
L’augurio che, il possente fisico dell’attaccante, possa essere adeguatamente sostenuto e servito da chi gli giocherà alle sue spalle. La strada che porta alla rete avversaria, dall’inizio della stagione a questa parte, si è dimostrata sempre deficitaria e poco ricca di occasioni da rete costruite.
La presenza quindi di Kanoutè e di Manzari subito in campo, con la speranza per quest’ultimo che la forma fisica sia migliorata, diventerebbe necessaria per poter essere di una certa utilità per la costruzione di ogni manovra di attacco.
A centrocampo, tuttavia, la presenza di Tumbarello a sorreggere i fianchi dalle incursioni avversarie, dovrebbe essere considerata altrettanto fondamentale visto che i vari Bartolomei, Giunti, Torrasi non hanno mai dimostrato una eccelsa prestanza e forza nella fase di non possesso palla e recupero.
Altra considerazione importante sulla gara di oggi è rappresentata dal fattore ambientale.
Lo stadio Curi, alle prese anche con l’inizio dei lavori di ristrutturazione, non si presenterà con una cornice di pubblico delle grandi occasioni.
Non c’è da stupirsi. Le ultime vicende societarie (anche quelle relative al Ds Meluso messo sembra un po in disparte e criticato apertamente anche da una parte della tifoseria) e la classifica dei Grifoni non aiutano nessuno a sentirsi positivo né tantomeno rassicurato da qualsiasi forma di parola o promessa.
Al Perugia, da oggi in poi, servono solo e soltanto punti, tre punti e basta.
Arbitro della gara: Mario Picardi di Viareggio

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