Orvieto, cronoscalata, prova umbra del Tivm

cronoscalataORVIETO – Già esaltante nelle prove del sabato, a Orvieto scatta domani domenica 12 maggio alle 10 la prima delle due salite di gara che assegnano la 42^ Cronoscalata della Castellana, organizzata dall’asd La Castellana e prova del Trofeo Italiano Velocità Montagna. Al termine di gara-1, riallineamento e subito il via di gara-2. Nel pomeriggio cerimonia di premiazione al centro polifunzionale Fanello, a Ciconia, quartier generale dell’evento. Da venerdì il circus della velocità in salita ha riempito la caratteristica cittadina e come da programma, davanti a un pubblico appassionato e composto, si sono disputate le due manche di prove ufficiali del sabato per permettere ai concorrenti ammessi di testare i rispettivi bolidi e il tecnico tracciato orvietano che per 6190 metri si snoda dalle porte della città fino a Colonnetta di Prodo e che domenica sarà chiuso al traffico a partire dalle 9.

Nelle “qualifiche”, disputate con perfette condizioni meteo, non si sono fatte attendere le prime schermaglie tra gli attesi e giovanissimi protagonisti della vigilia: il “padrone di casa” Michele Fattorini con la Lola-Zytek di F.3000 e il calabrese Domenico Scola, autore della migliore prestazione di giornata e vincitore della gara nel 2012 e nel 2013, al volante dell’Osella PA2000 Honda: “Orvieto è sempre una trasferta invitante – ha detto il cosentino -. Il tracciato è ben tenuto e noi siamo qui anche per testare in ottica Campionato Italiano, visto che tra sette giorni c’è Verzegnis. Qui in prova abbiamo lavorato soprattutto su setup e pneumatici, per la gara ci concentreremo su qualche ritocco dei rapporti del cambio”.

Il rivale orvietano ha preso le misure alle nuove Marangoni, che per la prima volta gommano una Formula 3000, senza assilli particolari nei confronti del cronometro: “Stiamo utilizzando questa prima uscita stagionale per testare questa soluzione innovativa – ha detto Fattorini -. Il punto è che monteremo pneumatici nuovi soltanto in gara. Abbiamo modificato un po’ altezze e setup, ma in prova avremmo dovuto avere a disposizione dieci salite per avere le idee più chiare. Con il team stiamo comunque sperimentando, vediamo come va”.

Nella sfida ai vertici non è mancato Gianni Urbani, a suo agio tra i prototipi CN con l’Osella PA21/S. Il pilota eugubino punterà al terzo podio consecutivo alla Castellana, ma dovrà guardarsi le spalle dagli attacchi delle monoposto F.Master di Alessandro Alcidi e Thomas Pedrini, dalla seconda Lola-Zytek di Adolfo Bottura e da Mauro Rampini, alle prese con alcuni inconvenienti di setup all’anteriore.

In Gran Turismo la sfida tra Porsche, Lotus e Ferrari vede al momento nell’ipotetica “pole position” la F430 del Cavallino di Luigi Perchinunno e all’inseguimento la 996 GT3 Cup dell’aquilano Roberto Tarquini, mentre assai incerto si profila la lotta per il podio finale delle super elaborate berline del gruppo E1 Italia: non delude, da un punto di vista prestazionale, l’orvietano Daniele Pelorosso, che sulla Renault Clio Proto ha però completato una sola salita di prove effettiva, con bagarre annunciata tra Fabio Pelorosso (lo zio di Daniele) a bordo della Ford Escort, Valerio Lappani sulla Citroen Saxo, Amedeo Pancotti sulla Bmw M5 e un altro giovane di casa, Francesco Laschino, in gara con l’aggressiva Alfa Romeo 155 DTM ma anche lui con una sola ricognizione all’attivo.

In gruppo A l’aquilano Serafino Ghizzoni con la Honda Civic ha confermato la voglia di difendere dalla concorrenza il primo posto delle ultime due apparizioni orvietane. In gruppo N si candida la Mitsubishi Lancer del sardo Mario Murgia, mentre tra le Racing Start il pescarese Roberto Chiavaroli ha dimostrato di essere sulla strada giusta per inaugurare la propria stagione al meglio su Renault Clio.

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