Davanti alla Juve NG il Perugia ritorna piccolo, 1 a 0 per i bianconeri
di Gianluca Drusian
Non uno ma due passi indietro ha compiuto il Perugia perdendo per uno a zero nella trasferta di Alessandria in casa della Juve Next Generation.
Oltre ai tre punti persi, i ragazzi allenati da mister Tedesco, graziati in settimana dai provvedimenti federali che hanno estromesso dal campionato il Rimini ridisegnando una classifica nettamente migliorata in favore dei biancorossi, sono tornati a vestire i panni della squadra anzi della non-squadra messa in mostra nella prima parte del campionato.
Sulle motivazioni del ritorno al passato da parte di Angella e compagni sarà compito del tecnico biancorosso andare a sviscerarle ma, quanto visto sul terreno di gioco del Moccagatta di Alessandria, è stato di nuovo sconcertante.
Poco gioco se non niente, scarsa vivacità e poca convinzione, una infinita serie di errori tecnici sia individuali che collettivi ma, soprattutto, tanta stanchezza e mollezza nelle gambe dimostrate da chi ha iniziato la gara e poi da coloro che sono subentrati durante il suo svolgimento.
E’ mancato in pratica tutto e, nonostante ciò, la possibilità di poter riportare a casa un punto il Perugia se l’era creata mancando anche qui per errori gravi tecnici due palle importanti sul finire di gara con Giardino (la sua palla goal fallita è stata davvero clamorosa) e Riccardi che avrebbero dovuto sfruttare meglio la generosità manifestata a proprio favore dalla fortuna.
La sconfitta, in vista di una gara difficile quale sarà il derby della settimana prossima con la Ternana, disvela a tutti che la strada di questa stagione resta legata alla lotta per la salvezza e non può essere dirottata verso altri traguardi impensabili fino a sei giornate fa e che rimangono tali con l’augurio che, a gennaio, il mercato possa dare un contributo importante per poter cambiare quel qualcosa di cui la squadra necessita.
Che la partita fosse nata sotto un segno nefasto lo si era capito sin dall’inizio quando la squadra di casa si era mostrata più lucida, meno appesantita sulle gambe e con una gestione della palla nettamente migliore rispetto a quanto messo in mostra dai giocatori biancorossi.
Tedesco rilanciava Dell’Orco sulla fascia sinistra difensiva e sceglieva Bacchin in avanti in luogo di Kanoutè mentre a centrocampo Bartolomei e Tumbarello assieme a Megelaitis rimanevano ingabbiati in mezzo al fraseggio di un gruppo di giovani ben organizzati e dotati di una buona tecnica di base con un Faticanti regista lasciato troppo libero di gestire ogni palla giocata dalla squadra avversaria.
Era della Juve Ng la prima palla goal quando al 20’ Savio non riusciva ad approfittare di un errato disimpegno difensivo di Dell’Orco mentre il Perugia, nonostante i bassi ritmi e la le eccessiva lentezza nel gioco comunque riusciva a creare ma non sfruttare una interessante palla goal con Manzari al 35’ di gioco.
Tedesco provava a ridisegnare la squadra passando al 4-3-3 e provava poi nel secondo tempo ad operare quei cambi che, nelle precedenti occasioni, aveva portato tutti i vantaggi del caso.
Dentro Torrasi, Matos e Broh per Bartolomei, Bacchin e Megelaitis ma era subito la Juve Ng a colpire un palo con l’ex Cudrig al terzo minuto del secondo tempo.
Il passato pericolo non faceva svegliare dal torpore il gruppo di giocatori biancorossi e, pur senza vere occasioni create da nessuno se non una serie di fantomatici rigori richiesti dalle due squadre e tutti sonoramente smentiti dalla visione degli episodi in sede di “var” era la Juve Ng a siglare la rete definitiva del vantaggio e della vittoria al minuto 81 con Puzcka.
Rete che, metteva in mostra qualora ce ne fosse stato bisogno tutta l’approssimazione della squadra perugina che, lenta e distratta (soprattutto con il subentrato Broh) dopo una respinta del portiere Gemello, permetteva al giocatore bianconero di trovare il varco giusto per infilare la porta biancorossa.
Da lì in poi, i cambi del “tutto per tutto” operati da Tedesco con Ogunseye e Giardino mandati in campo al posto di Dell’Orco e Tumbarello permettevano agli umbri di poter arrivare al pareggio che avrebbe voluto dire mantenere intatta la distanza in classifica tra le due squadre ma le due occasioni create non sortivano gli effetti comunque sperati, voluti ma non realizzati.
PROMOSSI: Nessuno, come si può promuovere una squadra che perde con una squadra di ragazzini dal futuro probabilmente meraviglioso ma, al momento, molto più che abbordabile.
Bocciati: Tutta la squadra è apparsa svogliata e forse appagata dai precedenti risultati e, per questo, da rimandare a settembre per intero, compreso il mister Tedesco.

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