UMBERTIDE, EMPORIO DELLA SOLIDARIETA’, 103 FAMIGLIE AIUTATE

Emporio della Solidarietà
Emporio della Solidarietà
Emporio della Solidarietà

(umbriajournal.com) UMBERTIDE – Sono state 460 le famiglie altotiberine in difficoltà aiutate grazie all’Emporio della solidarietà durante il suo primo anno di vita. L’iniziativa è stata promossa dalle Diocesi di Gubbio e di Città di Castello e dagli otto Comuni dell’Alta Valle del Tevere ed è sostenuta da moltissime aziende private, associazioni di volontariato e cittadini che donano generi alimentari e prodotti per l’igiene della persona e della casa di prima necessità che vengono poi distribuiti alle famiglie bisognose.

L’emporio è stato inaugurato nell’ottobre 2012 a Città di Castello e, un anno dopo, i soggetti promotori si sono ritrovati presso la Residenza comunale tifernate per fare il punto della situazione. Erano presenti il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta, l’assessore tifernate alle Politiche sociali Andreina Ciubini, l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Umbertide Stefania Bagnini, il sindaco di Citerna Giuliana Falaschi, l’assessore alle Politiche sociali di Citerna Manuela Mari e il vicedirettore della Caritas di Città di Castello Pierluigi Bruschi, oltre a numerosi rappresentanti delle associazioni e delle imprese che hanno contribuito ad alimentare l’Emporio e a privati cittadini

. Tutti hanno sottolineato di aver centrato l’obbiettivo, ovvero quello di dimostrare che per combattere il disagio e la povertà attualmente esistenti è assolutamente necessario un servizio di rete che ottimizzi le risorse realizzando quindi un contrasto reale al fenomeno; non si può infatti lasciare spazio alle improvvisazioni, pur se sostenute da buone intenzioni, perché il rischio è di perdere risorse importanti che, se ben convogliate, possono davvero raggiungere chi è più in difficoltà.

In un anno l’Emporio della Solidarietà ha sostenuto 460 famiglie, di cui 103 residenti ad Umbertide, distribuendo generi alimentari e prodotti per l’igiene della casa e della persona per un valore di 205.000 euro. Di questi ben 38mila euro sono stati donati da fondazioni, associazioni di volontariato, imprese e privati cittadini e altri 23mila euro sono stati recuperati attraverso raccolte solidali. L’accesso all’Emporio è possibile tramite una specifica tessera a punti con la quale la famiglia può andare a fare la spesa, che viene rilasciata da un apposito comitato di valutazione composto da operatori Caritas e assistenti sociali dei vari Comuni che valutano ogni singolo caso.

L’obbiettivo è quello di passare dalla logica dell’assistenzialismo a quella dell’autonomia, facendo leva sulle risorse e sulle capacità di ciascuno. Si invita pertanto chiunque volesse contribuire alla lotta al disagio sociale emergente a convogliare le proprie risorse nel fondo che sostiene l’Emporio, come stanno già facendo gli otto Comuni dell’Alta Valle del Tevere, le Caritas, moltissime aziende e tanti privati cittadini

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